giovedì 29 settembre 2011

Ragazzino schiacciato da un cassonetto Rianimato in strada e trasportato a Siena: è gravissimo

 MANCIANO - E’ stato sufficiente un colpo di vento per richiudere il portellone di un cassonetto e soffocare un bambino. Il tragico incidente è avvenuto ieri mattina in via Unione Sovietica, a Manciano. L’orologio aveva da poco segnato le 9 quando il ragazzino è rimasto schiacciato dal cassonetto per la raccolta della carta. Stando alle prime ricostruzione pare il 13enne si sia intrufolato nel contenitore dei rifiuti alla ricerca di giornali. Una pratica, hanno riferito i vicini di casa, per nulla estranea al ragazzino che in quei cassonetti del quartiere era solito giocarci da tempo. Un passatempo insolito che ieri ha avuto un epilogo tragico. Il ragazzino, infatti, ieri mattina ha visto il suo passatempo trasformarsi in una trappola letale. L’uscita dal contenitore si è tramutata in dramma. Probabilmente a causa di una folata di vento o di una mossa azzardata, il pesante portellone di metallo del cassonetto si è richiuso intrappolando il tredicenne. Una scena da brivido: il collo del piccolo è rimasto strozzato tra il coperchio e il bordo del cassonetto. Dieci lunghi interminabili minuti sono passati prima che qualcuno si accorgesse dell’accaduto. Non vedendolo rientrare, infatti, la mamma del piccolo assieme alla sorella è uscita di casa chiamandolo a gran voce sino a quando, a pochi metri dal loro appartamento, lo hanno trovato esamine per asfissia e soffocamento, con la testa incastrata tra coperchio e cassonetto. Attimi di panico per tutti i residenti di via Unione Sovietica che sentendo le grida si sono riversati in strada. La mamma lo ha tirato via di forza giù dal bidone con l'aiuto dei passanti. Immediata la chiamata al 118. All'arrivo dell'ambulanza della Misericordia di Manciano, ancora una volta priva di sanitario a bordo, i soccorritori Luca Giorgi e Alessia Manini, hanno trovato il piccolo privo di vita in arresto cardiaco e completamente cianotico. Hanno iniziato subito la rianimazione con il Bls aspettando l'arrivo dell'ambulanza con il medico da Pitigliano e dell'elisoccorso Pegaso. Venti i minuti in cui i soccorritori hanno praticato la manovra per far ripartire i suoi segni vitali, senza mai fermarsi, fino all'arrivo dei sanitari di Pegaso e Pitigliano che lo hanno intubato. Il piccolo Stefano è stato trasportato d’urgenza a Siena con l’eliambulanza. Le sue condizioni fisiche restano gravi per il momento e non si escludono danni celebrali dovuti all'asfissia. Se non fosse stato per la rianimazione fatta dai soccorritori il piccolo Stefano probamente non ce l'avrebbe fatta. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri e la Polizia Locale di Manciano, che hanno fatto i primi rilievi e posto sotto sequestro il cassonetto. Ancora una volta (come più volte denunciato anche sulle pagine del Corriere di Maremma ndr) l'ambulanza intervenuta sul luogo dell’incidente era sprovvista del medico. Un fatto che continua a suscitare le ire di tutta la popolazione mancianese. Il piccolo Stefano, vittima di un gioco a cui che nessuno in tutti questi mesi è stato in grado di porre un freno, è stato salvato dalla prontezza e dalla professionalità dei soccorritori della Misericordia. Ma tra i cittadini c'è sgomento: "Non si può andare avanti in questo modo. Ieri è andata bene ma la paura resta tanta per un servizio sanitario che non è più in grado di darci alcuna garanzia". 
Andrea Teti 

mercoledì 28 settembre 2011

Il gruppo consiliare “Manciano Comune aperto” rinnova la fiducia al sindaco Mecarozzi liquida gli ex e tira dritto “Qui non ci sono servi. Detti e Danei? Da loro una chiusura netta”

 MANCIANO - Il sindaco Mario Mecarozzi e la nuova squadra di governo finalmente escono allo scoperto. Svelati alcuni dei misteri che, in questi ultimi mesi, hanno avvolto le “storie di palazzo”, contribuendo alla realizzazione di una vera e propria fiction politico-amministrativa senza fine raccontata ogni giorno dalla stampa locale. Ieri alle 16 presso il palazzo comunale, si è tenuta la conferenza stampa organizzata dalla lista civica “Manciano Comune Aperto”. La lista vincitrice della scorsa tornata elettorale guidata dall’attuale sindaco Mario Mecarozzi che col capogruppo Inerio Biondi ha rinnovato “il suo totale e incondizionato appoggio al sindaco Mario Mecarozzi”. “La nostra è una lista civica e come promesso in campagna elettorale intendiamo tenere fuori i partiti e le loro logiche di potere. Appoggiamo e appoggeremo, sempre e comunque, l’operato del sindaco. Ha fatto molto per Manciano nonostante la crisi economica che stiamo vivendo e i tagli che stiamo subendo”. L’Udc provinciale ha definito “scorrette” le scelte fatte da Mario Mecarozzi che ha escluso Marcello Cherubini dalla squadra di governo. Cosa rispondete? “Vogliamo tenere fuori i partiti anche se provano continuamente a condizionarci senza nessun risultato”. Poi l’intervento del sindaco, Mario Mecarozzi. “Cherubini è assessore e vicepresidente della Comunità Montana ed ha una posizione di prestigio”. Marcello Cherubini però ha incalzato spiegando: “Ci è dispiaciuto aver appreso per vie traverse e non dirette di come era stato riassettato il nuovo esecutivo. Per il momento mi accontento di ricoprire il ruolo che mi è stato assegnato e concordo con l’idea di tenere fuori i partiti da quest’amministrazione. Però sinceramente avrei preferito qualcosa in più. Portiamo in fondo questo mandato poi si vedrà”. Ha concluso la conferenza il sindaco affrontando gli argomenti più spigolosi e bollenti. “La collegialità - ha riferito Mecarozzi - c’è e c’è sempre stata da parte nostra. Le motivazioni date dal nuovo gruppo “Per il Nostro Comune” riguardo la loro costituzione sono assurde, infondate e non stanno in piedi. Giulio Detti aveva avuto l’incarico più importante, il turismo, e il suo assessorato ha potuto disporre di più soldi rispetto ad altri. Risorse che ha potuto spendere con la massima libertà d’azione. Ho provato a coinvolgerlo di nuovo nella squadra di governo ma ho trovato da parte sua una chiusura totale. Lo stesso vale per l’ex assessore Roberto Denei che, tra l’altro, è stato eletto anche grazie al mio contributo personale dato durante la campagna elettorale. Per quanto riguarda i consiglieri Serena Bulgarini e Eleonora Amaddi- aggiunge il sindaco - capisco che avrebbero voluto ricoprire il ruolo di assessori ma purtroppo non c’era spazio per tutti e ho dovuto fare delle scelte”. Il primo cittadino ha concluso l’incontro affermando: “Noi non abbiamo ne servi ne padroni. Vogliamo rispettare in pieno l’impegno preso nei confronti dei cittadini cercando di fare il bene di tutti, senza distinzioni, trascurando i nostri interessi personali. Per quanto riguarda la linea politica intrapresa nei confronti delle convenzioni sulle delle acque termali sono scelte che già sono state fatte e deliberate con l’appoggio di tutta l’ex giunta compresi i quattro di “Per il Nostro Comune”. Ci sono atti ufficiali e ufficiosi che lo dimostrano. Quindi oggi nessuno può dire io ero contrario. Siamo convinti da aver fatto molto e di averlo fatto bene. Ma la strada è ancora lunga e le cose che ancora sono da fare sono molte. Quindi da domani ci mettiamo a testa bassa a lavorare”.
Andrea Teti 

martedì 20 settembre 2011

Manciano Il vertice di Montemerano non è servito a spegnere le polemiche Rimpasto servito ma Mecarozzi rischia Confermato Morini vice sindaco. Sicuri anche Biondi, Ciavattini, Petrucci e Caccialupi

 MANCIANO - “Ricomposta la giunta comunale di Manciano. Il sindaco Mario Mecarozzi ha distribuito le deleghe. Confermato Mirco Morini nella carica di vice sindaco, rimangono da definire ancora gli altri incarichi ma i nomi sono però certi: Inerio Biondi, Cesare Ciavattini, Cristina Petrucci, Andrea Caccialupi. Il primo cittadino ringrazia anche i componenti del nuovo gruppo consiliare ‘Per il nostro Comune’, con i quali si è incontrato ed ha parlato, e che hanno garantito l’appoggio alla maggioranza fino alla fine della legislatura”. Questo il contenuto scarno del comunicato arrivato ieri pomeriggio dal Comune di Manciano. Insomma: problemi risolti per il sindaco Mario Mecarozzi da qui alla fine della legislatura. Ma i bene informati invece parlano di problemi irrisolti e di fortissime fibrillazioni dentro la maggioranza che non sembrano terminate. L’amministrazione del Comune di Manciano guidata da sindaco Mario Mecarozzi quindi continua a traballare, la maggioranza, se ancora può essere definita tale, procede ancora sul filo del rasoio. Il sindaco Mario Mecarozzi sembra posizionarsi sul ciglio del baratro, in equilibrio precario, basta un soffio per farlo cadere giù. Due giorni fa la maggioranza si è riunita, a Montemerano, per cercare di trovare un compromesso e gettare basi solide per il futuro dell’attuale amministrazione. Ma il tentativo sembra essere andato a vuoto. I quattro del neonato gruppo consiliare interno alla maggioranza nominato “Per il Nostro Comune” restano con un pugno di mosche. Possiamo dedurlo dal commento dell’ex assessore al turismo Giulio Detti postato pubblicamente su Facebook: “Dal 12 settembre non sono più assessore. Ringrazio i cittadini, le associazioni ed i dipendenti comunali per il sostegno. I miei progetti sono riusciti grazie a voi, adesso non so che fine faranno”. In questa prima affermazione già possiamo cogliere la nota polemica e la rassegnazione dell’ex assessore Detti che continua: “è un peccato perché l’eco-museo, la biblioteca, il cinema satellitare con eventi streaming, la Vivamus School (laboratorio artistico per i più giovani) rimarranno sogni nel cassetto. Ma la politica è così. Le decisioni le prendono sempre in pochi, per fortuna prima o poi è il popolo a doverle giudicare”. Ovviamente con ‘in pochi’ Giulio Detti intende il sindaco Mario Mecarozzi e i membri della maggioranza che sostengono lo stesso sindaco. Decisioni come: la revoca delle deleghe e degli assessorati ai membri di del gruppo consiliare dissidente e la ricostituzione di una nuova giunta, che è avvenuta ufficialmente nella tarda serata di ieri e che sarà formata da sei elementi. Ricomposta la giunta comunale di Manciano. Il sindaco Mario Mecarozzi infatti ha distribuito le deleghe. Confermato Mirco Morini nella carica di vicesindaco, rimangono da definire ancora gli altri incarichi ma i nomi sono però certi: Inerio Biondi, Cesare Ciavattini, Cristina Petrucci, Andrea Caccialupi. Ancora l’ex assessore Giulio Detti dice che le decisioni vengono prese da pochi quindi non dalla maggioranza. Questo è un segno chiaro di sfiducia nei confronti del sindaco e di chi siede accanto a lui. Ciò significa che la maggioranza non c’è più e che alla prima occasione si scioglierà? Perché allora il gruppo consiliare “Per il Nostro Comune” con a capo Roberto Denei continua a dire nelle sedi ufficiali di sostenere l’amministrazione? Le due cose non possono di certo andare di pari passo. Giulio Detti affermando che “le decisioni le prendono in pochi” sferra l’ennesimo colpo al costato dell’attuale sindaco Mecarozzi che dovrà mandare giù l’ennesimo rospo. Insomma la frattura tra i membri del gruppo consiliare formato da Roberto Denei, Eleonora Amadii, Serena Bulgarini e Giulio Detti e il resto della maggioranza sembra divenire sempre più larga e profonda. Quanto potrà essere portata avanti questa pantomima? Quanto ancora potrà governare il sindaco Mecarozzi che, a detta sua, si sente “completamente sfiduciato” da una buona parte della maggioranza? Si accettano “scommesse”. Forse come dice Detti, riferendosi alle scelte fatte dal sindaco” per fortuna prima o poi è il popolo a doverle giudicare”. Ma visti i nuovi sviluppi della vicenda è molto più probabile il “prima” che il “poi”. A meno che sia il gruppo di Denei che quello del sindaco Mecarozzi non continuino a fare finta di niente, a farsi la guerra soltanto fuori dalla sedi istituzionali per poi trovarsi tutti d’accordo, in sede di consiglio comunale, pur di mantenere la poltrona e approvare il tanto atteso piano strutturale. Lo scopriremo solo vivendo. Anche se i cittadini si aspettano spiegazioni da parte dei protagonisti delle vicende politiche avvenute in questi giorni, che tardano ad arrivare. Il prossimo consiglio comunale, in data da definirsi, potrà essere l’occasione giusta per poter sciogliere tutti i nodi venuti al pettine. 

Andrea Teti

lunedì 12 settembre 2011

Sinistra Ecologia e Libertà: Ecco una fotografia dell'attuale panorama politico locale.

MANCIANO - E' ancora bufera sulla politica mancianese. Dopo avere osservato e analizzato attentamente le ultime vicende che hanno scosso il panorama politico locale, ad intervenire per dire la propria è il partito di Sinistra Ecologia e Libertà di Manciano. “Riteniamo che informare i cittadini e mantenere in politica la più completa trasparenza sia una priorità – spiegano dal partito - Un cittadino bene informato che si trova davanti a situazioni trasparenti, infatti, non può che farsi un'idea precisa, magari politicamente più o meno giusta, su ciò che sta accadendo intorno a lui. La maggioranza che sta governando il nostro Comune, guidata dal sindaco Mario Mecarozzi, è ormai logora e a pezzi. Possiamo paragonarla ad un vestito lacero su cui, solo pochi membri della stessa maggioranza, stanno cercando di mettere delle toppe. Messa una toppa, il vestito si trappa da un'altra parte. Insomma quando un vestito è lacero e consumato va cestinato. I recenti contrasti venuti a galla tra le fila della maggioranza manifestano una spaccatura ben più profonda. Nonostante, infatti, l'amministrazione Mecarozzi si sia guadagnata il consenso dei cittadini presentandosi all'ultima tornata elettorale in veste di lista civica – puntualizza Sinistra ecologia e libertà - le componenti politiche al suo interno erano varie. E oggi, a distanza di pochi anni, la disomogeneità politica all'interno della maggioranza si è palesemente manifestata: dapprima con l'istituzione del gruppo capeggiato dall'ex assessore Roberto Bulgarini, e adesso con “Per il nostro Comune” con a capo Roberto Denei”. Adesso noi ci chiediamo, e rivolgiamo la stessa domanda a tutti i cittadini del comune di Manciano: Abbiamo bisogno di un “vestito lacero” o di una vera e propria “ solida armatura ” ? Ci meritiamo un sindaco che pubblicamente, per strada, nei bar, sfiducia palesemente i membri del nuovo gruppo“ Per il Nostro Comune “, neonato all'interno della stessa maggioranza , minacciando gli assessori e i consiglieri che lo compongono di togliergli le deleghe perché “ pugnalato alle spalle dagli stessi “ ? e oltre tutto non si presenta al Consiglio Comunale come fa una scolaretto quando marina la scuola evitando l'interrogazione? Ci meritiamo un nuovo gruppo dissidente, interno alla maggioranza, che nega l'evidenza dichiarando nelle sedi ufficiali di sostenere il sindaco nonostante siano sotto gli occhi di tutti i malumori e i contrasti che li hanno divisi? Malumori e contrasti forti, anche se non in via ufficiale, confermati più volte dagli stessi membri del nuovo gruppo, da alcuni non da tutti! Come può una maggioranza cosi lacera e divisa contrastare la crisi economica e i provvedimenti del governo? Cosa farà il sindaco nei confronti dell'Unione dei Comuni? Il suo assessore Inerio Biondi durante l'ultimo Consiglio Comunale ha fatto la cronaca di una “ morte annunciata” dicendo che: “ la maggioranza ha la volontà politica e decisa di non approvare lo sul nuovo Statuto comunale a breve “ dimenticandosi però che i termini legali per l'approvazione scadono a fine mese. Andando in in questo modo contro la legge regionale concludonono - il Comune di Manciano rischia, sempre secondo la legge regionale, il commissariamento da parte della Comunità Montana”. 

Andrea Teti.

Il PD di Manciano: quest'amministrazione è allo sfascio.


MANCIANO - Dopo l'ultimo consiglio comunale, posto sotto i riflettori dopo la nascita di un nuovo gruppo consiliare interno alla maggioranza guidata dal Sindaco Mario Mecarozzi, la reazione del contro-sinistra mancianese non si è fatta attendere. Il PD mancianese in una nota ufficiale consegnata alla stampa racconta: "Il Comune di Manciano sta vivendo un momento molto difficile, deve affrontare quella crisi economica che sta investendo tutta l’Italia, le difficoltà che quotidianamente le famiglie mancianesi devono superare, ne sono la testimonianza. E cosa fa l'amministrazione Mecarozzi? Assolutamente nulla. Anzi, si spacca, spende energie e tempo per meri giochi di potere interni, senza produrre azioni a sostegno dell’economia e dello sviluppo del nostro territorio. Nell’ultimo mese l’amministrazione della lista Manciano Comune Aperto ha subito due spaccature, la prima, l’uscita dalla maggioranza dell’ex assessore Bulgarini, ora la creazione di un ulteriore gruppo. Due fatti che non sono solo l’indizio, ma la certezza che la coalizione di governo, creata con una fretta fusione a freddo, è saltata. Infatti, la formazione del nuovo gruppo è un atto politico, tanto più che all’interno ritroviamo due assessori e due consiglieri delegati. Inoltre, a rappresentare il gruppo in consiglio sarà un assessore che si troverà in evidente contraddizione perché presente sia nell’esecutivo che in consiglio comunale. In politica, anche la più spicciola che sia, questi fatti rappresentano una totale sfiducia personale e amministrativa nei confronti del sindaco. Il PD di Manciano vuole far riflettere i cittadini sulla situazione di abbandono in cui versa la gestione del nostro Comune, che si trova senza una guida. Troppi impegni amministrativi sono in sospeso, dall’approvazione del Piano Strutturale all’accordo con le Terme di Saturnia alla questione della piazzola dell’elisoccorso; sono tutte decisioni necessarie per dare una spinta propulsiva all’economia del territorio.Quel che è più grave è la completa assenza del Sindaco Mario Mecarozzi, che non ha rilasciato alcuna dichiarazione pubblica su quanto sta accadendo nella sua coalizione e non ha preso una posizione rispetto ai gruppi che si è visto creare in seno alla sua maggioranza. Giovedì 8 si è riunito il Consiglio Comunale, è stato il primo consiglio a seguito della spaccatura del gruppo di Denei eppure il Sindaco era assente, così come è stata assente, per un cavillo burocratico, la presentazione del nuovo gruppo da parte di Denei.Non è ammissibile che Mecarozzi sfugga così palesemente ai problemi che ha la sua maggioranza, soprattutto perché vanno a influire negativamente sui lavori dell’amministrazione. Essere sindaco, vuol dire essere a capo della gestione della cosa pubblica, e proprio realizzare una amministrazione sana oculata e produttiva dovrebbe premere prima di ogni altra cosa a Mecarozzi e ai suoi consiglieri." Il PD conclude con forza dicendo: "Al Sindaco Mecarozzi, a tutta la sua giunta, ormai scollata e scomposta, chiediamo di fare un passo in dietro, solo le dimissioni potranno risolvere un’ingessatura che tanto danno provocherebbe alla nostra collettività, allo sviluppo e alla crescita di questo territorio."

Andrea Teti

giovedì 25 agosto 2011

L’Avis offre il pranzo a base di piatti tipici, la Misericordia provvede al trasferimento La casa di riposo va alla sagra Giornata speciale per gli anziani della Cupolina

MANCIANO- Gli anziani, ospiti della casa di riposo La Cupolina, sono stati i protagonisti principali di una mattina di festa trascorsa all'insegna della cucina tradizionale maremmana. Neira Pellegrini, direttrice del centro La Cupolina racconta: "Tutto questo è stato reso possibile grazie allo spirito di collaborazione che unisce le principali associazioni mancianesi che operano nel sociale. Ringrazio di cuore tutti quelli che hanno collaborato con noi, dai presidenti agli operatori e volontari. Questa è l'unica occasione che hanno i nostri ospiti di uscire dalla casa di riposo e vivere qualche ora all'esterno a contatto con il resto della popolazione. Purtroppo per poterli trasportare fuori occorrono mezzi di trasporto idonei, che noi non abbiamo, ma che in questo caso sono stati messi a nostra disposizione dalla Misericordia di Manciano”. Alle 12.00 gli anziani sono stati trasportati dalla centro La Cupolina al parco pubblico Giuseppe Mazzini nello spazio in cui vengono allestite le sagre estive locali. Proprio in questi giorni è in corso la consueta sagra a cura dell' Avis di Manciano. Gli anziani sono stati trasportati grazie all'aiuto della Misericordia di Manciano e di altri operatori della Misericordia stessa e della casa di riposo. Il Presidente della Misericordia Marcello Santarelli si è occupato in prima persona del trasporto e dell'organizzazione. "Ringrazio la direttrice del centro La Cupolina Neira Pellegrini e il Presidente dell'Avis di Manciano Sirio Sabatini - dice Santarelli - che hanno reso possibile la realizzazione di questa splendida ed importante iniziativa per il sociale". Alle 12.30 agli anziani è stato offerto il pranzo dall'Avis. Pietanze tipiche maremmane a volontà. Sirio Sabatini, oltre ad aver in prima persona servito il pranzo agli ospiti, si è occupato di loro intrattenendoli, strappandogli un sorriso, una parola coccolandoli anche un po'. Al termine del pranzo anche gli anziani, al centro di tutte le attenzioni possibili, hanno preso la parola ringraziando anche con poesie in rima baciata, gli organizzatori di questa "festa" tutta per loro. Tra gli interventi quello di Enia Brotini, ospite del centro La Cupolina che racconta: "Oggi, noi ospiti del centro La Cupolina, accompagnati dalla nostra amabile direttrice, siamo qui, invitati dall' Avis, per omaggiare questa onorabile associazione e tutti i suoi volontari. Vogliamo ringraziare il Presidente Sirio Sabatini ed anche il Presidente della Misericordia Marcello Santarelli, le cuoche che hanno cucinato per noi, che ci permettono di trascorrere questa giornata indimenticabile".
Andrea Teti

mercoledì 17 agosto 2011

Piano sicurezza per i periodi “caldi” Manciano: vigili urbani in servizio anche la notte

MANCIANO - La movida mancianese si fa più sicura: vigili urbani in servizio anche di notte. Questa la novità che, già da qualche giorno, sta interessando il comune della bassa Maremma. Il servizio, portato avanti dal corpo della Polizia Municipale mancianese, coadiuvato dal comandante Piero Rossi, è sorto a fronte della crescente domanda di sicurezza manifestata dai cittadini e ha già riscosso il plauso dell'amministrazione comunale. “L'obiettivo - spiega il responsabile Rossi - è di implementare il servizio nelle giornate festive e infrasettimanali nell'ambito di tutte le manifestazioni che si svolgono nel nostro comune. Iniziative che fanno registrare notevoli flussi turistici con la consegue la necessità di assicuraremigliori servizi di controllo finalizzati alla sicurezza urbana e stradale. Inoltre - incalza il comandante - viene ravvisata la necessità di svolgere alcuni servizi "mirati" di controllo del territorio: parliamo dei rientri serali che scandiscono il periodo estivo quando il turismo è più accentuato rispetto agli altri periodi dell'anno". Incolumità e tutela dei cittadini al primo posto, quindi. Nel concreto i turni di lavoro che la polizia municipale mancianese dovrà sostenere si distinguono in ordinari e straordinari. Nella prima categoria rientra il servizio svolto nella fascia oraria compresa tra le 8.00 e le 20.00. La turnazione straordinaria interesserà, invece, la fascia oraria restante e quella effettuata nelle giornate festive e sarà portata avanti dal personale che non risulterà inserito nel turno di queste giornate. per il servizio straordinario sarà corrisposto agli agenti un compenso volto a riconoscere il maggior impegno lavorativo richiesto riferito ad una specifica situazione lavorativa che si ritiene dover indennizzare. "Per tutte le finalità che abbiamo sinora illustrato - conclude Rossi - si ritiene dover avere a disposizione un budget di ore straordinarie parificate in 250". Insomma, una Polizia Municipale in continua evoluzione che risponde prontamente alle esigenze della collettività. 
Andrea Teti