lunedì 6 giugno 2011
La fiction sulla Banda della Magliana ha consacrato il giovane cresciuto in Maremma Lorenzo spara al cuore del cinema L’ascesa del mancianese Renzi: dopo “Romanzo criminale” un film e il teatro
martedì 31 maggio 2011
A Manciano si diffonde l'allarme sanità Diffuso un volantino: "Da luglio il comune sarà sprovvisto del medico del 118"
MANCIANO - Ieri a Mandano, durante la mattinata, in gran parte dei luoghi pubblici, è stato distribuito da ignoti un volantino che ha allarmato tutta la popolazione mancianese che è rimasta congelata nella morsa della pubblica sanità. Il volantino redatto sotto forma di lettera, stampato in carta semplice e privo di firma, è indirizzato a tutti i cittadini mancianesi denuncia che "Dal mese di luglio, il Comune di Mandano, sarà sprovvisto del medico del 118 e il primo soccorso di Mandano, sarà gestito da un infermiere - e continua con una dichiarazione evidenziata in grassetto - non sarà più possibile recarsi 24 ore su 24, presso il vecchio ospedale alla postazione del 118 per ottenere prestazioni mediche. " Il volantino poi spiega che " Gli infermieri del 118 per quanto opportunamente addestrati ad effettuare interventi di emergenza e rianimatori, non potranno sostituire la figura del medico e questo significa che autonomamente quando i cittadini chiameranno l'ambulanza verranno trasportati nel pronto soccorso più vicino a dove abitano. L'unico medico del 118 disponibile nel nostro territorio - dice il volantino - sarà a Pitigliano. Nel caso in cui capitassero due emrgenze contemporaneamente in due località distanti l'una dall'altra solamente una delle due potrà avere un'assistenza adeguata." Il volantino redatto da ignoti conclude suggerendo ai cittadini alcune riflessioni " Anni fa ci hanno tolto l'ospedale. Anni fa ci hanno tolto il reparto di maternità ad Orbetello. Anni fa ci hanno tolto il reparto di chirurgia a Pitigliano. Adesso l'ambulanza con il medico. Eppure paghiamo le stesse tasse di chi vive in città che invece ha tutti i servizi sotto casa. I cittadini sono quindi invitati a segnalare alla Asl tutti i disservizi di cui saranno vittime nei prossimamente." Ovviamente questo volantino ha seriamente colpito al cuore tutti i cittadini di Manciano ed ha accesso nuove polemiche e discussioni.
Andrea Teti
Andrea Teti
Il rappresentante nel Comune di Manciano analizza i risultali dell'ultima tornata elettorale Bulgarini: "E' tornato il Partito socialista"
Andrea Teti
lunedì 16 maggio 2011
Pitigliano: Lamioni si innamora di Pitigliano. Visita del presidente Cciaa alle cantine, promossa da Banca e Comune.
Andrea Teti
giovedì 28 aprile 2011
Manciano I due colpi la domenica di Pasqua e il giorno di Pasquetta in pizzeria e al palasport Doppio furto di alcolici. E il pensiero va al rave party Il titolare del locale: "Solo supposizioni, ma in quelle ore c'era il raduno
Andrea Teti
mercoledì 27 aprile 2011
Un territorio sconvolto E' psicosi da rave party
MANCIANO - A Manciano, Pitigliano e Sorano si respira aria pesante. L'atmosfera che si percepisce non è di certo quella che solitamente accompagna il concludersi di una week and di festa e la ripresa della vita quotidiana del della routine paesana. Volti scuri e un silenzio quasi surreale.
Tutti incollati alla tv Quasi tutti i residenti sono incollati alla tv e ai quotidiani locali, esauriti in edicola già alle 9,30 del mattino, per capire gli aggiornamenti sullo stato di salute dei due carabinieri della radiomobile di Pitigliano vigliaccamente massacrati da quattro giovani di Firenze durante una normale procedura di controllo ad un posto di blocco. Inseguimenti e sparatorie sono scene degne di un film poliziesco che hanno spezzato la pace e la tranquillità di una Maremma che con difficoltà accetta e tollera atti di violenza di questo tipo a cui non è di certo abituata.
La paura del rave Ma la Maremma e i maremmani non si sono certo svegliati alle 10,30 di domenica mattina. La preoccupazione e la paura aleggiava già da qualche giorno tra i cittadini di Manciano. Lo sciame di ragazzi, di tutte le età, provenienti da tutta Italia ma anche anche dall'estero, avevano già innescato la reazione di qualche cittadino.
L'arrivo di centinaia di ragazzi Due ragazzi mancianesi poco più che trentenni raccontano: Ci stavamo dirigendo alla Sagra dell'Agnello, una festa organizzata nella frazione di San Martino. Lungo la strada, per caso, ci siamo imbattuti in un gruppo numeroso di ragazzi e ragazze che barcollando nel buio, in evidente stato confusionale, hanno invaso la corsia, ci hanno fermato e chiesto indicazioni sul grande rave party che secondo loro si sarebbe svolto proprio da quelle parti. A noi è sembrato strano che da quelle parti fosse stato possibile organizzare un rave party. Sono iniziative che di solito toccano le grandi città. Infatti abbiamo consigliato ai ragazzi di non procedere per quella strada al buio perché sarebbe stato pericoloso e che molto probabilmente erano stati male informati sulla location del rave. Pochi chilometri dopo però abbiamo visto un prato enorme pieno zeppo di camper, furgoncini, accampamenti, macchine parcheggiate ovunque per alcuni chilometri sul ciglio della strada. Allora ci siamo resi conto che era in atto veramente un rave party e che la quantità di persone che partecipavano a questa festa era davvero incredibile. Sicuramente più di 600 persone senza contare che il via vai di persone è durato tre giorni circa".
Gli anziani Sconcertati gli anziani della zona. "Sono veramente triste" spiega uno di loro che poi racconta: "Ho visto qua al bar un gruppo di quei ragazzi provenienti dalla festa. Sono scesi da un furgoncino grigio metallizzato, barcollavano e parlavano sussurrando. Emanavano cattivo odore ed avevano la faccia stravolta. Sembravano veramente degli zombie. Giovani vite bruciate. Sapere che anche questa è la nuova generazione mi rende triste, deluso sconsolato. Prego per la vita e la salute dei due giovani carabinieri di Pitigliano e per le loro famiglie. Spero che questa storia si concluda con un lieto fine e che in futuro il sangue di onesti lavoratori e di persone innocenti non bagni più la nostra terra".
II racconto di chi ha partecipato Anche alcuni giovani di Manciano, poco più che ventenni, hanno partecipato al rave party. E adesso alcuni di loro, che preferiscono non dire i loro nomi, raccontano: 'Abbiamo saputo per caso della festa e ci siamo imbucati anche noi. Il nostro intento era solo quello di divertici insieme a nostri coetanei tra musica, risate e magari fare anche nuove conoscenze. Sembrava tutto tranquillo, infatti abbiamo partecipato alla festa durante la notte di sabato per poi rientrare a casa la mattina presto. Ovviamente come ad ogni altro tipo di festa abbiamo visto qualcuno esagerare con alcol e qualcuno fare uso di droga ma ciò avviene anche nelle discoteche tutti i sabati sera. Siamo tornati a casa verso le otto e poche ore abbiamo ricevuto la notizia su ciò che era avvenuto al bivio di San Martino nelle immediate vicinanze della festa. Siamo rimasti sconvolti perché mai ci saremmo aspettati una cosa del genere. E' un atto di violenza inaudita e di vigliaccheria a cui non sappiamo dare una spiegazione. Non possiamo sapere cosa sia passato per la testa di questi ragazzi ma di sicuro si tratta di una razione folle e poco lucida. Ci hanno detto che la festa è stata organizzata del proprietario del terreno che l'ha ospitata e che è stata pubblicizzata tramite web e canali di comunicazione non convenzionali. Un tam tam che ha attirato in Maremma una gran quantità di ragazzi e ragazze di tutte le età. Molti erano minorenni e questo lo possiamo dire con certezza. Speriamo con tutto il cuore che i due giovani carabinieri di Pitigliano si riprendano in fretta e tornino sani e salvi dalle loro famiglie. Abbiamo anche a cuore la sorte di quei quattro giovani, nostri coetanei che in un momento di follia hanno gettato al vento il proprio futuro, macchiandosi a vita con il sangue di persone innocenti che svolgevano semplicemente il loro lavoro cioè "difenderci" spesso anche da noi stessi".
Andrea Teti
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