MANCIANO - Il presidente di Legambiente Manciano, Andrea Marciani, ha fatto il punto della situazione descrivendo gli sviluppi e i risultati alla fine del dibattito e del confronto "a puntate" a cui hanno partecipato anche i rappresentati della Regione e della Provincia. Il presidente di Legambiente, Marciani ha affermato che "lunedì scorso il circolo ha partecipato all'ultimo dei cinque incontri organizzati dalla giunta di Scansano, per informare i cittadini dei percorsi autorizzativi di una serie di impianti fotovoltaici di tipo industriale in terra agricola, richiesti da diverse aziende agricole e da aziende del settore del fotovoltaico. Gli incontri - ha spiegato il presidente Andrea Marciani - rientravano nella procedura della valutazione ambientale strategica e mirano a dar modo ai comitati ed ai singoli cittadini di Scansano di depositare le osservazioni sugli impatti e sulle ripercussioni degli impianti sul territorio". Andrea Marciani ha detto che "l'estensione complessiva degli impianti fotovoltaici ha subito un progressivo ridimensionamento dagli iniziali 420 ettari ai circa 70 ormai in corso di approvazione. Si sono preferiti gli impianti accorpati in un unico sito nelle vicinanze di Murci, dove pare che la cittadinanza, interpellata nell'incontro dedicato, tenuto nelle scorse settimane, non abbia manifestato alcuna contrarietà. Mentre si sono ritirati tutti gli impianti in località Preselle, dispersi nel territorio e avversati da un comitato di abitanti della zona". Il presidente di Legambiente Manciano ha concluso dicendo che "il nostro circolo ritiene che quella di sostituire la produzione agricola con quella elettrica sia una scelta strategicamente errata".
Andrea Teti
mercoledì 24 novembre 2010
lunedì 22 novembre 2010
Manciano - “Strada franata da 4 anni: ora basta” #Transenne perenni e disagi quotidiani: adesso gli abitanti non ci stanno più. Proteste dei residenti: “Il Comune sistemi via La Malfa”
A Manciano, nel 2006, in via Ugo La Malfa è franata a valle circa mezza carreggiata. I residenti da subito hanno segnalato l’accaduto alle autorità che inizialmente hanno fatto “scarica barile”. L’intervento di ripristino del manto stradale di chi è competenza? Del Comune, della Provincia, dell’Acquedotto del Fiora visto che l’acquedotto passa proprio sotto il tratto di strada franato? I residenti, muovendosi privatamente e rivolgendosi ad alcuni legali, giudici, geometri e altri professionisti, hanno approfondito la questione e hanno scoperto che tocca al Comune di Manciano intervenire e sistemare questa situazione. “Ma nonostante le segnalazioni ancora non è stato preso alcun provvedimento - insorgono i mancianesi - il tratto della via franato è stato messo in sicurezza in modo precario e approssimato. Sui paletti e le transenne arrugginite non sono state poste le luci per avvertire dell’ostacolo presente lungo la carreggiata durante le ore di buio”. Le transenne circoscrivono in parte il tratto franato, alcuni punti sono recintati solamente da una nastro e palletti. Via La Malfa attraversa la zona nuova di Manciano in cui abitano molte famiglie con figli piccoli che giocano nei dintorni, adolescenti che transitano per la via notte e giorno con lo scooter e padri di famiglia che vanno e tornano dal lavoro. Sono passati ormai diversi anni da quando la strada ha ceduto a valle. I residenti preoccupati hanno perso la pazienza, non vogliono più aspettare e chiedono al Comune di intervenire in tempi rapidi. Alcuni residenti dichiarano: “Con il maltempo, durante l’inverno, lo stato di via La Malfa non fa che peggiorare. Abbiamo paura a transitare per quel tratto perché potrebbe cedere ancora, visto che ci sono diverse fratture sul suolo ben visibili. Dobbiamo fare tutto il giro per poter transitare tranquilli verso il centro del paese e questo, noi cittadini che paghiamo puntualmente le tasse, non lo possiamo accettare. Vogliamo che il Comune risolva al più presto questo problema - concludono i residenti - o che perlomeno ci degni di una risposta chiara ed esaustiva. Non stiamo in silenzio ad aspettare che avvenga qualche tragico incidente per poi piangere e cercare i colpevoli. Perché in Italia funziona cosi e noi non vogliamo dare continuità a questo modus operandi”
Andrea Teti#
Andrea Teti#
lunedì 15 novembre 2010
Il Viale del degrado tra scritte e sporcizia. I residenti: " Le autorità restituiscano dignità e Parco Mazzini".
Manciano:
Il Parco comunale G. Mazzini, meglio conosciuto come il Viale, nonostante le molte segnalazioni e le proteste raccontate mesi fa dal “Corriere”, continua ad essere in uno stato di degrado e di abbandono. Lo stesso vale per La Fontana di Piazza Garibaldi, un monumento ormai in rovina. Abbiamo documentato la situazione con alcune fotto scattate sul posto spinti da numerose segnalazioni e dalle lamentele che ci sono pervenute dai cittadini mancianesi. Il Viale è un parco comunale situato nei pressi del centro storico del paese. Nonostante venga definito un “parco” l’erba nelle aiuole sta scomparendo. Infatti adesso le aiuole sono prevalentemente di terra, mista a spazzatura. A terra ci sono vetri rotti, lattine ,contenitori di plastica, cartacce, mozziconi di sigaretta e altri tipi di rifiuti. Il “parco “ è prevalentemente frequentato da bambini , anziani e forestieri. Le ripide scalinate che costituiscono uno degli accessi al “parco” sono a tratti rotte e quindi pericolose. Il tratto di strada che conduce da via Campolmi all’ingresso principale del “parco” è dissestata e piena di buche. Per i bambini e per gli anziani potrebbe essere pericoloso il solo accedere al viale. Le panchine sono rotte ed arrugginite. Sulle strutture in legno, dove sono montati i giochi per i bambini, sono imbrattate da scritte colorate fatte con le bombolette spray. Scritte sulle mattonelle a terra, scritte sui muretti. E spesso i contenuti delle scritte grandi e colorate, fatte dai vandali, sono offensivi e diseducativi. Il” parco” in questione è privo di illuminazione. Durante le ore di buio,nascosto dall’oscurità, all’interno del “parco” può avvenire di tutto. La Fontana di Piazza Garibaldi è un monumento storico ,artistico,culturale che insieme al Cassero rappresenta l’origine storica del paese di Manciano oltre che ad esserne da sempre il simbolo. Infattii è stata costruita nel lontano 1913 seguendo il progetto dell’artista locale Pietro Aldi perinauguraree la creazione dell’acquedotto cittadino. La struttura, come potete vedere dalle foto, da anni è,in alcune parti, lesionata e le condizioni della stessa peggiorano anno dopo anno. Da alcune di queste lesioni fuoriesce in continuazione l’acqua contenuta nella fontana. Acqua sprecata, che i cittadini pagano. Non è certo uno spettacolo gradevole agli occhi dei cittadini di Manciano e dei turisti che si recano in Piazza Garibaldi per ammirare il centro storico del paese. L’acqua contenuta nella fontana è molto sporca ,è di colore verde scuro e sulla superficie della stessa si è venuta a creare della schiuma bianca insieme ad altri tipi di rifiuti che galleggiano. Molte sono le lamentele da parte dei cittadini mancianesi ai quali l'Attuale Amministrazione del Sindaco Mario Mecarozzi non ha ancora pubblicamente risposto e sulle quali ancora non è intervenuta.
Andrea Teti.
Il Parco comunale G. Mazzini, meglio conosciuto come il Viale, nonostante le molte segnalazioni e le proteste raccontate mesi fa dal “Corriere”, continua ad essere in uno stato di degrado e di abbandono. Lo stesso vale per La Fontana di Piazza Garibaldi, un monumento ormai in rovina. Abbiamo documentato la situazione con alcune fotto scattate sul posto spinti da numerose segnalazioni e dalle lamentele che ci sono pervenute dai cittadini mancianesi. Il Viale è un parco comunale situato nei pressi del centro storico del paese. Nonostante venga definito un “parco” l’erba nelle aiuole sta scomparendo. Infatti adesso le aiuole sono prevalentemente di terra, mista a spazzatura. A terra ci sono vetri rotti, lattine ,contenitori di plastica, cartacce, mozziconi di sigaretta e altri tipi di rifiuti. Il “parco “ è prevalentemente frequentato da bambini , anziani e forestieri. Le ripide scalinate che costituiscono uno degli accessi al “parco” sono a tratti rotte e quindi pericolose. Il tratto di strada che conduce da via Campolmi all’ingresso principale del “parco” è dissestata e piena di buche. Per i bambini e per gli anziani potrebbe essere pericoloso il solo accedere al viale. Le panchine sono rotte ed arrugginite. Sulle strutture in legno, dove sono montati i giochi per i bambini, sono imbrattate da scritte colorate fatte con le bombolette spray. Scritte sulle mattonelle a terra, scritte sui muretti. E spesso i contenuti delle scritte grandi e colorate, fatte dai vandali, sono offensivi e diseducativi. Il” parco” in questione è privo di illuminazione. Durante le ore di buio,nascosto dall’oscurità, all’interno del “parco” può avvenire di tutto. La Fontana di Piazza Garibaldi è un monumento storico ,artistico,culturale che insieme al Cassero rappresenta l’origine storica del paese di Manciano oltre che ad esserne da sempre il simbolo. Infattii è stata costruita nel lontano 1913 seguendo il progetto dell’artista locale Pietro Aldi perinauguraree la creazione dell’acquedotto cittadino. La struttura, come potete vedere dalle foto, da anni è,in alcune parti, lesionata e le condizioni della stessa peggiorano anno dopo anno. Da alcune di queste lesioni fuoriesce in continuazione l’acqua contenuta nella fontana. Acqua sprecata, che i cittadini pagano. Non è certo uno spettacolo gradevole agli occhi dei cittadini di Manciano e dei turisti che si recano in Piazza Garibaldi per ammirare il centro storico del paese. L’acqua contenuta nella fontana è molto sporca ,è di colore verde scuro e sulla superficie della stessa si è venuta a creare della schiuma bianca insieme ad altri tipi di rifiuti che galleggiano. Molte sono le lamentele da parte dei cittadini mancianesi ai quali l'Attuale Amministrazione del Sindaco Mario Mecarozzi non ha ancora pubblicamente risposto e sulle quali ancora non è intervenuta.
Andrea Teti.
lunedì 8 novembre 2010
Oggi a Manciano arriva il Motor Show Maremma. Ospite d’onore Michele Moretti, Campione Toscano di Enduro Under 23 classe 125.
Manciano:
Oggi a Manciano arriva il Motor Show Maremma 2010. L'evento, organizzato dalla Società MexTe e dall'Agenzia di Marcheting Luca Vignali Outsourcing ha lo scopo di promuovere una sana attività sportiva motociclistica a Manciano. I target della manifestazione saranno soprattutto i giovani. Infatti la manifestazione punterà i riflettori su Michele Moretti, classe 1990, che si è aggiudicato, per il secondo anno consecutivo, il titolo di Campione Toscano di Enduro Under 23 classe 125. Michele Moretti racconta: "Anche quest'anno sono riuscito a portare a casa il titolo superando, attraverso tante rinunce e tanti sacrifici, gli ostacoli durante la stagione. Quello che pratico uno sport poco seguito rispetto ad altri come il calcio - spiega - i costi da sostenere sono elevati e a Manciano non ci sono spazi specifici dedicati a questo sport. Quindi mi sono fatto da solo, per allenarmi sono costretto a recarmi a Firenze dove abita mio padre o nel migliore dei casi a Grosseto”. Ecco il programma di oggi: la mattina, all'Agriturismo il Capannone si svolgerà una esibizione di Moto Enduro (Località i Pianetti, Via del Capannone,14). Ore 8.30 iscrizione, ore 10 partenza, ore 13 pranzo. Il pomeriggio a Manciano presso il Palazzetto dello Sport, alle ore 16.30, ci sarà l'esposizione di Moto, il Moto Raduno e si terrà un dibattito al quale interverranno personaggi sportivi e i rappresentanti delle istituzioni. Per finire Musica e rinfresco a base di salsicce e castagne# .
Andrea Teti.
Andrea Teti.
venerdì 5 novembre 2010
Manciano Maggioranza e opposizione approvano un documento comune In difesa delle comunità montane dal Consiglio arriva un sì bipartisan.
MANCIANO :
Martedì scorso a Manciano, presso la sala del consiglio del Municipio, alle ore 15,30 si è svolto il consiglio comunale straordinario. La convocazione straordinaria del Consiglio è stata fortemente voluta dal gruppo di minoranza di centrosinistra guidato da Daniele Pratesi. Il tema posto al centro del dibattito è stato il "riordino delle comunità montane". Su questo tema cosi complesso che vede in gioco il presente e il futuro del territorio di Manciano, la minoranza di centro-sinistra ha ritenuto opportuno rompere il silenzio per non subire passivamente il provvedimenti presi dall'attuale Governo e di reagire, per primi rispetto agli altri Comuni, attraverso la promulgazione di un documento a sostegno della comunità montana. Il documento redatto dalla minoranza è stato sottoscritto anche dal consigliere di maggioranza Roberto Bulgarini. Da sottolineare l'assenza del sindaco Mario Mecarozzi trattenuto a casa dall'influenza e il ritorno in consiglio del consigliere di maggioranza Marcello Cherubini dopo una lunga assenza dovuta a problemi di salute. Il dibattito è stato aperto dal vicesindaco Mirco Morini che ha introdotto la questione sottolineando che da parte di tutta la maggioranza c'è la volontà di sottoscrivere un documento unico e condiviso, che superi gli steccati politici, perché la soppressione della comunità montana è un problema trasversale. Daniele Pratesi e il resto della minoranza hanno presentato un documento in cui viene analizzata la situazione attuale rispetto alla quale c'è una presa di posizione ben precisa. Inoltre l'intero consiglio comunale di Manciano si è dimostrato apertamente critico rispetto al federalismo leghista che penalizzerebbe e danneggerebbe in modo serio l'economia e il territorio del Comune di Manciano. Infatti il consiglio comunale ha sciolto la seduta dopo aver redatto un documento unico e unitario a sostegno della comunità montana e contro il decreto Calderoli di comune accordo tra maggioranza e opposizione. Tranne qualche dettaglio, il documento, votato all'unanimità da tutto il consiglio comunale, è lo stesso portato in sede Consiglio dalla minoranza.
Andrea Teti
Martedì scorso a Manciano, presso la sala del consiglio del Municipio, alle ore 15,30 si è svolto il consiglio comunale straordinario. La convocazione straordinaria del Consiglio è stata fortemente voluta dal gruppo di minoranza di centrosinistra guidato da Daniele Pratesi. Il tema posto al centro del dibattito è stato il "riordino delle comunità montane". Su questo tema cosi complesso che vede in gioco il presente e il futuro del territorio di Manciano, la minoranza di centro-sinistra ha ritenuto opportuno rompere il silenzio per non subire passivamente il provvedimenti presi dall'attuale Governo e di reagire, per primi rispetto agli altri Comuni, attraverso la promulgazione di un documento a sostegno della comunità montana. Il documento redatto dalla minoranza è stato sottoscritto anche dal consigliere di maggioranza Roberto Bulgarini. Da sottolineare l'assenza del sindaco Mario Mecarozzi trattenuto a casa dall'influenza e il ritorno in consiglio del consigliere di maggioranza Marcello Cherubini dopo una lunga assenza dovuta a problemi di salute. Il dibattito è stato aperto dal vicesindaco Mirco Morini che ha introdotto la questione sottolineando che da parte di tutta la maggioranza c'è la volontà di sottoscrivere un documento unico e condiviso, che superi gli steccati politici, perché la soppressione della comunità montana è un problema trasversale. Daniele Pratesi e il resto della minoranza hanno presentato un documento in cui viene analizzata la situazione attuale rispetto alla quale c'è una presa di posizione ben precisa. Inoltre l'intero consiglio comunale di Manciano si è dimostrato apertamente critico rispetto al federalismo leghista che penalizzerebbe e danneggerebbe in modo serio l'economia e il territorio del Comune di Manciano. Infatti il consiglio comunale ha sciolto la seduta dopo aver redatto un documento unico e unitario a sostegno della comunità montana e contro il decreto Calderoli di comune accordo tra maggioranza e opposizione. Tranne qualche dettaglio, il documento, votato all'unanimità da tutto il consiglio comunale, è lo stesso portato in sede Consiglio dalla minoranza.
Andrea Teti
lunedì 18 ottobre 2010
Tanti appuntamenti Iniziata la nuova stagione del cinema Moderno
Manciano:
La settimana scorsa con la prima visione nazionale di 'Innocenti Bugie' e iniziata la programmazione delie; nuova stagione dei cinema Moderno di Manciano L'assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Manciano Giulio Detti racconta "La sala quest'anno è stata dotata della nuova tecnologia digitale in Full Hd e di un impianto stereo Dolby Surround 3D, che permette di proiettare in contemporanea con le grandi città tutte le principali prime visioni nazionali, offrendo un eccellente servizio al territorio. Nelle prossime settimane continua l'assessore Giulio Detti - verranno attivati anche i servizi in streaming, i quali permetteranno di proiettare in diretta partite di calcio, eventi live teatrali e musicali, rassegne culturali e spettacoli di vario genere. L'assessore alla Cultura e al Turismo spiega "Quella di Manciano, è l'unica sala in digitale fra Orbetello e Viterbo e si candida a diventare il polo cinematografico per lutti i comuni della valle dei Fiora e deil'Albegna. La prima settimana di proiezioni si è conclusa alla grande - commenta l'assessore lilla Cultura Detti Giulio - e ci ha permesso di raddoppiare gli ingressi rispetto agli anni precedenti". L'assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Manciano Giulio Detti conclude affermando che "Il passaggio al digitale è stato un investimento fortemente voluto dalla nostra amministrazione Comunale e ci permette di tenere in vita la sala cinematografica di Manciano, offrendo un ottimo servizio ai cittadini ed ai turisti. In particolare, grazie al digitale, possiamo fare una doppia programmazione settimanale, in grado di soddisfare i gusti di tutte le fasce di età. Non mi rimane che invitarvi questa settimana al cinema Moderno per "Cattivissimo Me", un film di animazione molto atteso ed adatto a tutte le fasce di età".
Andrea Teti
La settimana scorsa con la prima visione nazionale di 'Innocenti Bugie' e iniziata la programmazione delie; nuova stagione dei cinema Moderno di Manciano L'assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Manciano Giulio Detti racconta "La sala quest'anno è stata dotata della nuova tecnologia digitale in Full Hd e di un impianto stereo Dolby Surround 3D, che permette di proiettare in contemporanea con le grandi città tutte le principali prime visioni nazionali, offrendo un eccellente servizio al territorio. Nelle prossime settimane continua l'assessore Giulio Detti - verranno attivati anche i servizi in streaming, i quali permetteranno di proiettare in diretta partite di calcio, eventi live teatrali e musicali, rassegne culturali e spettacoli di vario genere. L'assessore alla Cultura e al Turismo spiega "Quella di Manciano, è l'unica sala in digitale fra Orbetello e Viterbo e si candida a diventare il polo cinematografico per lutti i comuni della valle dei Fiora e deil'Albegna. La prima settimana di proiezioni si è conclusa alla grande - commenta l'assessore lilla Cultura Detti Giulio - e ci ha permesso di raddoppiare gli ingressi rispetto agli anni precedenti". L'assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Manciano Giulio Detti conclude affermando che "Il passaggio al digitale è stato un investimento fortemente voluto dalla nostra amministrazione Comunale e ci permette di tenere in vita la sala cinematografica di Manciano, offrendo un ottimo servizio ai cittadini ed ai turisti. In particolare, grazie al digitale, possiamo fare una doppia programmazione settimanale, in grado di soddisfare i gusti di tutte le fasce di età. Non mi rimane che invitarvi questa settimana al cinema Moderno per "Cattivissimo Me", un film di animazione molto atteso ed adatto a tutte le fasce di età".Andrea Teti
venerdì 15 ottobre 2010
Manciano Consiglio incandescente Scontro tra sindaco ed ex assessore
#MANCIANO:
Consiglio comunale con un solo assente giustificato per motivi di salute: Marcello Cherubini. La seduta è stata aperta dal gruppo del partito socialista italiano di cui è capogruppo il consigliere di maggioranza Roberto Bulgarini. All'ordine del giorno sono stati dibattuti molti argomenti su cui maggioranza e opposizione, armati di dialettica, si sono dati battaglia. Dall'approvazione dei verbali della seduta precedente, alla ratifica della delibera della giunta comunale per la "Variazione al bilancio di previsione 2010" adottata con urgenza. Poi l'assemblea è entrata nel vivo con l'assestamento di bilancio, la ricognizione dello stato di attuazione dei programmi e la verifica del perdurare degli equilibri di bilancio. Si è poi proseguito con l'approvazione del nuovo statuto del Coseca, l'approvazione del regolamento per la celebrazione dei matrimoni civili, l'approvazione delle modifiche al regolamento edilizio comunale e infine le comunicazioni del sindaco. E proprio Mario Mecarozzi, in sede di consiglio (come previsto dallo Statuto) ha dovuto motivare la revoca delle deleghe all'ex assessore Roberto Bulgarini. Su questo argomento l'atmosfera si è subito surriscaldata e i toni dei due protagonisti, il sindaco Mario Mecarozzi e il consigliere Roberto Bulgarini, si sono alzati notevolmente. Accuse reciproche che si sono trasformate in benzina. Il sindaco Mario Mecarozzi ha accusato il consigliere Roberto Bulgarini di "non andare d'accordo, e di non essere ben visto dal resto della maggioranza e da alcuni dipendenti comunali" e di non aver rispettato la " filosofia politica" e il "civismo" che - secondo il sindaco - rappresentano le fondamenta su cui è stata costruita la Lista Manciano Comune Aperto che ha vinto le ultime elezioni comunali. Inoltre - ha sottolineato chiaramente il sindaco Mario Mecarozzi - Roberto Bulgarini, dall'inizio di questa legislatura ha continuamente 'sparlato' gettando fango sull'intera maggioranza sia su questioni politiche che personali". Roberto Bulgarini ha replicato con argomentazioni politiche passando anche dalle questioni personali: "Non sono stati rispettati il programma elettorale e gli indirizzi generali di Governo. Non voglio tradire la fiducia che una parte dei cittadini ha riposto in me. Voglio i nomi dei testimoni che dichiarano di avermi sentito 'sparlare' del resto della maggioranza e dei dipendenti comunali sia a livello politico che personale. Io dico solo la verità anche se alle volte per alcuni risulta scomoda e sono qui ha rappresentare il partito socialista italiano". Dopo la discussione molto vivace e infuocata dei due protagonisti quello più risentito e alterato è sembrato Roberto Bulgarini che, dopo aver riposto le proprie cose nella valigetta, se ne è andato urlando: "Non permetto che si dicano delle pure falsità sul mio conto e che mi vengano attribuite chiacchiere e dichiarazioni che non ho mai fatto". Una questione che non sembra essersi spenta e chiarita durante questo consiglio comunale e che quindi potrebbe essere solo stata rinviata "alla prossima puntata".
Andrea Teti
Consiglio comunale con un solo assente giustificato per motivi di salute: Marcello Cherubini. La seduta è stata aperta dal gruppo del partito socialista italiano di cui è capogruppo il consigliere di maggioranza Roberto Bulgarini. All'ordine del giorno sono stati dibattuti molti argomenti su cui maggioranza e opposizione, armati di dialettica, si sono dati battaglia. Dall'approvazione dei verbali della seduta precedente, alla ratifica della delibera della giunta comunale per la "Variazione al bilancio di previsione 2010" adottata con urgenza. Poi l'assemblea è entrata nel vivo con l'assestamento di bilancio, la ricognizione dello stato di attuazione dei programmi e la verifica del perdurare degli equilibri di bilancio. Si è poi proseguito con l'approvazione del nuovo statuto del Coseca, l'approvazione del regolamento per la celebrazione dei matrimoni civili, l'approvazione delle modifiche al regolamento edilizio comunale e infine le comunicazioni del sindaco. E proprio Mario Mecarozzi, in sede di consiglio (come previsto dallo Statuto) ha dovuto motivare la revoca delle deleghe all'ex assessore Roberto Bulgarini. Su questo argomento l'atmosfera si è subito surriscaldata e i toni dei due protagonisti, il sindaco Mario Mecarozzi e il consigliere Roberto Bulgarini, si sono alzati notevolmente. Accuse reciproche che si sono trasformate in benzina. Il sindaco Mario Mecarozzi ha accusato il consigliere Roberto Bulgarini di "non andare d'accordo, e di non essere ben visto dal resto della maggioranza e da alcuni dipendenti comunali" e di non aver rispettato la " filosofia politica" e il "civismo" che - secondo il sindaco - rappresentano le fondamenta su cui è stata costruita la Lista Manciano Comune Aperto che ha vinto le ultime elezioni comunali. Inoltre - ha sottolineato chiaramente il sindaco Mario Mecarozzi - Roberto Bulgarini, dall'inizio di questa legislatura ha continuamente 'sparlato' gettando fango sull'intera maggioranza sia su questioni politiche che personali". Roberto Bulgarini ha replicato con argomentazioni politiche passando anche dalle questioni personali: "Non sono stati rispettati il programma elettorale e gli indirizzi generali di Governo. Non voglio tradire la fiducia che una parte dei cittadini ha riposto in me. Voglio i nomi dei testimoni che dichiarano di avermi sentito 'sparlare' del resto della maggioranza e dei dipendenti comunali sia a livello politico che personale. Io dico solo la verità anche se alle volte per alcuni risulta scomoda e sono qui ha rappresentare il partito socialista italiano". Dopo la discussione molto vivace e infuocata dei due protagonisti quello più risentito e alterato è sembrato Roberto Bulgarini che, dopo aver riposto le proprie cose nella valigetta, se ne è andato urlando: "Non permetto che si dicano delle pure falsità sul mio conto e che mi vengano attribuite chiacchiere e dichiarazioni che non ho mai fatto". Una questione che non sembra essersi spenta e chiarita durante questo consiglio comunale e che quindi potrebbe essere solo stata rinviata "alla prossima puntata".Andrea Teti
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