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mercoledì 2 marzo 2011

Il Pd: sì alle rinnovabili ma con criterio

"La zona di Montauto è già in buona parte compromessa" MANCIANO - I circoli del Partito Democratico di Manciano vogliono ribadire la posizione che hanno maturato dopo i molti incontri sulla questione degli impianti fotovoltaici e dell'utilizzo di fonti di energia alternative. Il segretario dell' Unione comunale Alessandro Giomarelli intende approfondire la questione e chiarire alcuni punti importanti. "Gli appartenenti al Pd mancianese - esordisce - sono a favorevoli all'uso delle energie rinnovabili, purché realizzate con criterio e razionalità in quanto non ci dobbiamo far irretire né dalle belle parole né dall'opportunismo di facciata dell'attuale maggioranza, perché la ricerca in questo settore è in continua evoluzione e gli studi fin qui elaborati sono ancora da migliorare e perfezionare. Quando si pianifica la crescita di un territorio - spiega il Partito Democratico Mancianese- bisogna analizzarne tutto il contesto che va dal paesaggio, alla popolazione, all'economia ed alla propria storia. Fortunatamente Manciano - continua Alessandro Giomarelli - preserva ancora un territorio abbastanza incontaminato e per questo viene considerato una meta turistica importante assieme alla presenza delle acque termali. Agricoltura e turismo sono quindi le maggiori realtà economiche del territorio, motivo per cui noi democratici mancianesi a proposito del fotovoltaico siamo a favore dell'istallazione di piccoli impianti connessi all'attività agricola e all'utilizzo di aree dismesse, tetti, capannoni e altro. La connessione con l'attività agricola si evidenzia nel favorire economicamente gli addetti che, non va dimenticato, sono coloro che in primo luogo preservano il paesaggio attraverso la manutenzione degli stessi terreni, aree boschive, viabilità rurale e altro. Contrariamente a ciò, affidare la realizzazione di uno o più megaimpianti ad una o più ditte specializzate comporta inevitabilmente il concentramento degli incentivi messi a disposizione in un solo punto a discapito di quelle realtà storicamente esistenti sul territorio che, specialmente in questi momenti, stanno attraversando serie ristrettezze economiche. D'altra parte stiamo aspettando la legge regionale sulle aree non idonee e sui criteri di ammissibilità dei progetti in corso, così come la revisione del piano di indirizzo energetico che stabilirà il massimo di potenza nel territorio. Se a tutto ciò aggiungiamo il fatto che queste suddette 'presumibili installazioni' dovrebbero avvenire in una zona come quella di Montauto, abbiamo un quadro alquanto negativo ed esecrabile. Infatti quest'area del Comune diManciano risulta già in buona parte compromessa con la presenza della discarica e degli impianti dismessi della ex miniera mentre costituisce un sito di notevole fascino e pregio ambientale nonché caratterizzato da terreni altamente vocati per una agricoltura intensiva. Pertanto la salvaguardia di tutto questo sta fortemente a cuore del Pd mancianese per le presenti e future generazioni". Giomarelli conclude: "I circoli del Pd mancianese rivolgono un forte ed accorato appello a tutte le istituzioni affinché sul problema della realizzazione di megaimpianti fotovoltaici venga posta massima attenzione, per evitare quello che potrebbe rivelarsi un disastro ambientale". 
Andrea Teti 

venerdì 14 gennaio 2011

Manciano Intervento del presidente di Legambiente Fotovoltaico, i dubbi di Marciani

Manciano:
(a. t.j Andrea Marciani, presidente del circolo di Legambiente Manciano, replica agli articoli riguardo l'ingresso delle tecnologia fotovoltaica. Andrea Marciani dichiara che "il problema rappresentato dall'ingresso della tecnologia fotovoltaica in agricoltura deve essere inquadrato nella sua giusta prospettiva. La produzione di energia elettrica non è un attività agricola. L'agricoltura - spiega Andrea Marciani - produce il cibo dato che mantiene l'uomo in vita. L'agricoltura - racconta il presidente di Legambiente - anche nei momenti migliori della Pac, quando veniva additata dagli altri settori produttivi come un'attività semi-parassitaria, non è mai arrivata a ricavare più del 60% del suo reddito dai contributi europei. La produzione elettrica da fotovoltaico percepisce dal Gse un incentivo che moltiplica di sei volte il valore di mercato del kWh (da 7 a 46 cent.). Questa situazione sottopone l'agricoltura ad un damping spietato che le sta causando una crisi irreversibile, per questo, in Germania, già dal luglio 2010 è stata abolita ogni forma di incentivazione sul Fotovoltaico realizzato in terra agricola. I terreni agricoli incolti a causa della bassa redditività contingente - spiega Andrea Marciani - non sono equiparabili ad una cava dismessa, perché possono tornare produttivi con una semplice maggese. Il Fotovoltaico in terra agricola non ha nessuna giustificazione strategica, dal momento che si sostituisce una forma di energia più efficiente, la fotosintesi, con una meno, il fotovoltaico. Il Fotovoltaico in Italia dispone di superfici utili su tetti e lastrici solari in grado di soddisfare 5 volte il fabbisogno energetico nazionale diurno. Infine, il Fotovoltaico industriale, una volta istallato, non necessita quasi di alcuna manodopera, quindi è causa di disoccupazione ed è più assimilabile ad una rendita finanziaria che non ad un attività produttiva. Il nostro paese non ha l'autosufficienza alimentare. La sola ragione che fa preferire ai grandi speculatori del Fotovoltaico, la terra agricola ai tetti o cave dismesse è puramente economica: minor costo d'istallazione = maggiori profitti".

Andrea Teti

Manciano Giorgi (Lega) "Servono nuovi raccoglitori per pile"

Manciano:
Luca Giorgi, segretario comunale della Lega Nord di Manciano, denuncia la mancanza dei raccoglitori per le pile esaurite all'interno del centro abitato di Manciano. Luca Giorgi rivolgendosi all'attuale amministrazione comunale del sindaco Mario Mecarozzi chiede "dove sono finiti i raccoglitori per le pile esaurite che un tempo erano presenti nel centro abitato di Manciano? É possibile ripristinarli?". Il segretario de Carroccio manciuriane racconta "alcuni cittadini si sono rivolti alla Lega Nord per denunciare la mancanza di raccoglitori per rifiuti speciali. Questi raccoglitori eviterebbero che batterie usate e le pile vengano gettate nei comuni cassonetti del spazzatura. I cittadini ci hanno piegato che pur differenziano nel privato i rifiuti poi si trovano ad essere disorientati quando poi li devono liquidare negli appositi spazi. Questo perché mancano gli appositi spazi o contenitori per rifiuti speciali come batterie e pile, contenenti sostanze come zinco cromo, che inevitabilmente finisco per essere gettate nei cassonetti comuni contribuendo all'inquinamento del territorio. Tempo fa i contenitori per le pile ecc erano presenti nel centro abitato di Manciano ma sono stati rimossi senza fornire ai cittadini una spiegazione logica del perché è stato fatto. Noi della Lega Nord Manciano - conclude Luca Giorgi - a nome di tutti i cittadini chiediamo all'attuale Amministrazione Mecarozzi di provvedere, alla risoluzione di questo problema in modo da fornire un buon servizio ai cittadini stessi e al proprio ambiente e territorio".
Andrea Teti

mercoledì 24 novembre 2010

Manciano II presidente di Legambiente Marciarli parla di fotovoltaico "Errore sostituire la produzione agricola con quella elettrica"

 #MANCIANO - Il presidente di Legambiente Manciano, Andrea Marciani, ha fatto il punto della situazione descrivendo gli sviluppi e i risultati alla fine del dibattito e del confronto "a puntate" a cui hanno partecipato anche i rappresentati della Regione e della Provincia. Il presidente di Legambiente, Marciani ha affermato che "lunedì scorso il circolo ha partecipato all'ultimo dei cinque incontri organizzati dalla giunta di Scansano, per informare i cittadini dei percorsi autorizzativi di una serie di impianti fotovoltaici di tipo industriale in terra agricola, richiesti da diverse aziende agricole e da aziende del settore del fotovoltaico. Gli incontri - ha spiegato il presidente Andrea Marciani - rientravano nella procedura della valutazione ambientale strategica e mirano a dar modo ai comitati ed ai singoli cittadini di Scansano di depositare le osservazioni sugli impatti e sulle ripercussioni degli impianti sul territorio". Andrea Marciani ha detto che "l'estensione complessiva degli impianti fotovoltaici ha subito un progressivo ridimensionamento dagli iniziali 420 ettari ai circa 70 ormai in corso di approvazione. Si sono preferiti gli impianti accorpati in un unico sito nelle vicinanze di Murci, dove pare che la cittadinanza, interpellata nell'incontro dedicato, tenuto nelle scorse settimane, non abbia manifestato alcuna contrarietà. Mentre si sono ritirati tutti gli impianti in località Preselle, dispersi nel territorio e avversati da un comitato di abitanti della zona". Il presidente di Legambiente Manciano ha concluso dicendo che "il nostro circolo ritiene che quella di sostituire la produzione agricola con quella elettrica sia una scelta strategicamente errata".

Andrea Teti

martedì 21 settembre 2010

Il Psi: "Non siamo stati invitati al convegno sul fotovoltaico" I socialisti dicono no agli impianti industriali: "I pannelli solari non devono togliere spazio all'agricoltura"

MANCIANO - Il Partito socialista italiano interviene sull'incontro organizzato dall'associazione Partecipazione e Trasparenza in collaborazione con Legambiente Mandano sul tema del fotovoltaico. Il dibattito tra le forze politiche presenti, aperto anche agli interventi dei cittadini ha assunto toni vivaci e in alcuni momenti è stato possibile assistere a veri e propri testa a testa incandescenti. Ma il Psi ha qualcosa da ribattere: "All'incontro tenutosi al Nuovo Cinema Moderno di Mandano erano presenti tutte le forze politiche locali tranne la nostra non ufficialmente invitata ad intervenite. Vogliamo precisare che il nostro capogruppo in consiglio comunale, Roberto Bulgarini che oltre aver dato un contributo importante all'interno della cabina di regia messa in campo dalla Provincia di Grosseto, è sempre stato presente alle manifestazioni riguardanti l'Ambiente senza mai sottrarsi al confronto. Come Socialisti d sentiamo offesi, ma al tempo stesso vogliamo dare la nostro contributo a questa annosa problematica. Siamo apertamente contrari ad impianti di carattere industriale che oltre a sottrarre superfici vocate all'agricoltura, creano un forte impatto ambientale. Diciamo no all'entrata di Multinazionali nel nostro territorio. I Socialisti di Mandano si dichiariamo favorevoli all'installazione di impianti fotovoltaico che vadano a sostenere e a integrare il reddito delle nostre aziende agricole. In questo modo è possibile impedire il ritorno del latifondo nelle nostre terre. Possiamo essere favorevoli all'installazione di impianti di tipo industriale purché non si superino la soglia dello 0,5% minima stabilita dalla Provincia, di Grosseto. La soglia dello 0,8 Massimo sarebbe disastrosa per tutto il nostro territorio". Il Psi attacca anche l'Amministrazione di Mandano: "Siamo governati da un'amministrazione, che in maniera errata, abbiamo contribuito ad eleggere, incapace di leggere il presente e di pianificare il futuro. Il Comune di Mandano è allo sbando più completo".

Andrea Teti

venerdì 17 settembre 2010

Oggi la tavola rotonda per studiare le migliori alternative Il fotovoltaico convince a metà

MANCIANO : Fotovoltaico sì, fotovoltaico no. Oggi al Nuovo cinema moderno l'associazione partecipazione e trasparenza, in collaborazione con il circolo legambiente di Manciano organizza la tavola rotonda sull'impatto che ha il fotovoltaico industriale sull'ambiente in cui viene realizzato. Sull'argomento il presidente dell'associazione partecipazione e trasparenza Antonio Camillo dichiara: "In Italia migliaia di ettari delle migliori terre agricole passeranno, nei prossimi mesi, dall'uso agricolo a quello industriale. Siamo favorevoli ad uno sviluppo armonico del fotovoltaico, volto al conseguimento dell'autosufficienza energetica. Questo - spiega il presidente Antonio Camillo - garantirebbe una integrazione del reddito agli agricoltori senza devastare il territorio, mentre gli impianti industriali previsti nella sola Manciano ritaglierebbero enormi fette di territorio, sopprimendone la continuità con chilometri di recinzioni in grigliato industriale, riflettori e telecamere di sorveglianza e produrrebbero 12 volte il fabbisogno energetico del territorio". Sempre a proposito del fotovoltaico il presidente del circolo di Legambiente Andrea Marciana pone ai cittadini e alle istituzioni pubbliche e private del Comune di Manciano tre domande su cui riflettere. Eccole qua: "Ma in un'Italia che dispone di oltre 20.000 chilometri quadrati di tetti e lastrici solari ha senso sacrificare produttività agricola a quella elettrica? Possiamo davvero credere che tra venti anni i terreni agricoli coperti dagli impianti fotovoltaici industriali torneranno alla funzione agricola? Davvero gli impianti fotovoltaici industriali garantiranno occupazione e la costituzione di una filiera produttiva?".

Andrea Teti