lunedì 13 settembre 2010

SEMPRONIANO, GROSSETO: UN ''RESORT'' A BASSO IMPATTO AMBIENTALE PER RILANCIARE IL TURISMO TERMALE

SEMPRONIANO:
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Una struttura dedicata al termalismo, di categoria 5 stelle lusso, a basso impatto ambientale e paesaggistico, che utilizza le fonti rinnovabili per la produzione di energia, realizzata con materiali naturali, secondo i principi della bioarchitettura. In tutto 12 mila 500 metri quadrati di superficie, 200 posti letto tra camere e suites, sale congressi, spazi per la ristorazione, attrezzature sportive, parcheggi, piscine interne ed esterne, il parco e poi l'attività legata al termalismo e al benessere, con la realizzazione di una Spa di altissimo livello, supportata dalla presenza di personale medico specializzato, e da una parte commerciale per la vendita di cosmetici con marchio Boutique Hotel&Spa.

E' quanto prevede il Protocollo d'Intesa che è stato sottoscritto oggi a Palazzo Aldobrandeschi da Provincia, Comune di Semproniano e Società "Terme e acque degli Etruschi Srl", per la realizzazione di un "Bio Luxury Boutique Hotel", nei terreni di proprietà della società stessa, situati in località Montecchio Basso, nel comune di Semproniano.

In occasione della firma, il presidente della Provincia Lio Scheggi e l'assessore provinciale al Governo del Territorio e alle Politiche per l'Energia Giancarlo Farnetani, il sindaco del Comune di Semproniano Gianni Bellini, l'amministratore delegato della società Inerio Biondi e l'architetto Salvestroni hanno illustrato i contenuti del progetto.

Con il Protocollo d'Intesa la "Terme e acque degli Etruschi Srl" si impegna a realizzare il Centro e a portarlo a regime entro 5 anni, prevedendo l'impiego di circa 150 addetti, e gestendo l'attività ricettiva, insieme all'adiacente area agricola, per almeno 30 anni, senza cambiare destinazione d'uso e mantenendo inalterate le caratteristiche paesaggistico ambientali. La società garantisce di attuare gli interventi di edilizia con materiali reperibili in loco, utilizzati allo stato naturale, e prevedendo lo sfruttamento dell'energia proveniente da fonti rinnovabili. La Provincia, si impegna a partecipare attivamente ai tavoli tecnici promossi dal Comune e all'accordo di pianificazione, per consentire rapidamente la realizzazione dell'opera e lo sfruttamento della risorsa idrotermale.

"Questo Protocollo - spiega l'assessore provinciale Giancarlo Farnetani - è la dimostrazione che il Ptc non ingessa lo sviluppo del territorio, ma al contrario detta precise regole che lasciano ampio spazio a quei progetti validi che si inseriscono bene nel contesto ambientale di riferimento e nelle strategie del Ptc e possono quindi suscitare l'interesse delle pubbliche amministrazioni." "Tutto inizia nel 2003 - spiega il sindaco Bellini - con la richiesta del Comune, accolta dalla Provincia, di inserire il progetto delle terme nel Ptc". Poi la Regione Toscana ha rilasciato alla Società il permesso di analizzare le acque nei terreni della propria azienda agricola. L'indagine ha evidenziato la presenza di acqua termominerale di altissima qualità. Il passaggio successivo è stato il rilascio, sempre da parte della Regione alla Società, della concessione per lo sfruttamento ventennale, a partire dall'agosto 2008, del giacimento di acqua denominato Montecchio. "Per Semproniano - aggiunge Bellini -questa struttura è un'opportunità unica che ci permette di rilanciare l'economia locale attraverso il turismo termale e di creare nuova occupazione. Per questo abbiamo appoggiato sin da subito il progetto, anche perché la società ci ha dato precise garanzie sul tipo di intervento da realizzare, che deve essere assolutamente compatibile con l'ambiente circostante".

"Al momento, infatti- spiega Inerio Biondi - si tratta di un'esperienza unica in Italia: vogliamo realizzare una struttura di categoria 5 stelle lusso dedicata al termalismo, seguendo i principi della bioarchitettura, utilizzando i sistemi fotovoltaico, geotermico e minieolico e ponendo l'obiettivo di arrivare alle emissioni di Co2 pari a zero".

"Si tratta di un progetto sostenibile -commenta il presidente della Provincia Lio Scheggi - in un territorio che fa della sostenibilità una delle scelte fondamentali. Il Protocollo d'Intesa e la collaborazione tra Provincia e Comune creano le condizioni per valorizzare una risorsa che ha grandi potenzialità nel nostro territorio: il termalismo. Con il Centro di Semproniano si va concretamente delineando la crescita, in provincia di Grosseto, di un Polo termale tra i più segnificativi della Toscana."


tratto da:  http://www.unonotizie.it/ (   http://www.unonotizie.it/4697-semproniano-grosseto-un-resort-a-basso-impatto-ambientale-per-rilanciare-il-turismo-termale.php   )

giovedì 9 settembre 2010

Manciano Festa delle Cantine un tuffo nel passato .

MANCIANO :
E' in programma da domani a domenica la 16. edizione della "Festa delle Cantine", organizzata dalla Pro Loco Manciano. Un tuffo nelle tradizioni del passato, negli splendidi scorci e vicoli del centro storico del paese che si riempiranno di turisti e residenti di ogni età, al ritmo di musiche, canti, balli, giochi di artisti di strada. Tutto questo verrà annaffiato da fiumi di vino, prodotto dalle aziende locali, insieme alla degustazione dei piatti tipici maremmani come acquacotta, trippa, formaggi e ciaffagnoni. Domani l'apertura delle nove cantine sarà accompagnata dalla fiaccolata a cavallo per le vie del paese, organizzata in collaborazione con l'associazione Cavalieri e Amazzoni. A seguire, musica tra i vicoli con il gruppo "Arcidosso Street Band". Sabato, alle 10 avrà inizio la mostra di antiquariato, artigianato e prodotti tipici, che si protrarrà fino alla fine della festa. Alle 16 spettacoli vari per tutte le età, con i "Festamagica" e con la band "The beauty and the beast". Domenica, alle 10 la messa e a seguire, alle 16, si svolgerà il primo Palio delle Botti, un'appassionante gara tra i sei rioni del paese: Cassero, Borgo, Fonti, Mulinello, Monumento e Imposto. Alle 17 apertura delle cantine con spettacoli vari nel centro storico e alle 23 gran finale in piazza Garibaldi, con il gruppo "Inverso Acustico and Brass", brindisi collettivo e premiazione del rione vincitore del Palio.


Andrea Teti.

Il tesoro di Babbanini cade nel dimenticatoio. La collezione dell'attrezzatura agricola lasciata in un campo

MANCIANO :
Resta inutilizzata la collezione di attrezzatura agricola risalente ai primi del Novecento che tre anni fa Mario Babbanini donò al Comune di Manciano. Sono circa trecento pezzi di notevole valore storico, culturale e sociale che costituiscono un vero patrimonio per il territorio di Manciano. Dopo circa tre anni dalla donazione questo patrimonio resta inutilizzato e non viene in alcun modo valorizzato dall'ente pubblico. Non sembra esserci l'intenzione di allestire un museo o una mostra storica, come è avvenuto in altri paesi, e 0 Comune di Manciano non sembra preoccuparsi di questa questione. A fine agosto la Regione Toscana ha stilato una lista, poi pubblicata sul sito dell'Arsia, di antichi mestieri da salvare perché rischiano di sparire e la perdita di solide tradizioni provoca danni economici e culturali nel nostro territorio. Un'azione da parte della Regione Toscana a tutela degli antichi mestieri rurali che devono essere valorizzati e ben conservati. I cittadini di Manciano, che sono a conoscenza della donazione fatta da Babbanini, si chiedono perchè il Comune non chieda aiuto alla Regione visto che non ci sono abbastanza fondi. "Forse questo patrimonio così importante non rientra negli interessi e nelle priorità del Comune di Manciano?" La Bcc è l'unica istituzione che ha sostenuto economicamente Mario Babbanini riproducendo circa mille copie del libro, da lui redatto, intitolato "Il tempo e la memoria". Copie che il Comune di Manciano ha poi promesso di distribuire ma che a distanza di anni riposano ancora negli scatoloni in cui erano stati confezionati. Il ricavo della vendita dei libri sarebbe stata una risorsa che il Comune stesso avrebbe potuto riutilizzare per la manutenzione dei trecento pezzi di attrezzatura agricola antica donati da Babbanini che oggi stanno andando in rovina. Infatti i pezzi più grandi della collezione sono stati parcheggiati in un campo in balia delle intemperie. Alcuni esperti di collezionismo e di arte dicono che i pezzi tenuti all'esterno non sopravviveranno ad un altro inverno. Mario Babbanini è molto dispiaciuto per questa situazione. "Quello che provo - spiega Babbanini - è un sentimento di vicinanza, di affetto verso i cittadini di Manciano e di responsabilità, passione e amore verso la storia del nostro territorio. Vorrei richiamare sulla collezione che ho donato al Comune l'attenzione delle istituzioni o di qualsiasi altro ente che possa intervenire tempestivamente occupandosi della manutenzione, della conservazione e della valorizzazione dei trecento pezzi antichi di attrezzatura agricola. E' una richiesta che faccio io a nome di tutta la popolazione di Manciano - conclude - perché il modo in cui viene gestito questo patrimonio storico è un danno culturale, economico e uno schiaffo dato al ricordo, al nostro passato e alla nostra storia".

Andrea Teti

mercoledì 8 settembre 2010

Il consigliere Cherubini si sbilancia durante l'incontro con Bellettini "Il sindaco mi deve dei chiarimenti"

MANCIANO :

Il segretario provinciale Udc Gabriele Bellettini ha incontrato i cittadini mancianesi con lo scopo di illustrare gli obbiettivi e gli intenti del nuovo Parlito della Nazione che dopo il congresso prenderà il posto dell'Udc. All'incontro erano presenti anche Carlo Socciarello, responsabile di zona Udc Colline dell'Aibegna e Marcello Cherubini, attualmente consigliere comunale di maggioranza del Comune di Mandano. Durante la riunione il segretario Udc Gabriele Bellettini ha parlato del passato facendo riferimento ai valori storici cristiani che sono alla base della società italiana e al contributo dato dalla Democrazia Cristiana all'istaurazione e al consolidamento della democrazia dell'Italia del dopoguerra. Seccessivamente Bellettini ha dato la propria lettura dell'attuale panorama politico presente sia a livello nazionale che a livello locale descrivendo il Partito della Nazione come II Partito del futuro italiano, capace di ristabilire un modo di fare politica all'insegna del confronto e del dialogo. Oggi- spiega Bellettini- questo bipolarismo dimostra di essere un sistema fallimentare che porta solo allo scontro violento tra le forze politiche rivali e al tifo sfrenato verso il proprio partito come avviene tra i tifosi di calcio allo Stado. Nella società italiana vanno ripristinati i valori fondamentali cristiani come la famiglia, il rispetto verso gli altri e soprattutto'verso le istituzioni. La politica italiana ogni giorno viene colpita da scandali di vario genere che distolgono l'attenzione dei politici e dei cittadini dai problemi reali del Paese. Sui giornali leggiamo dei politici e delle Escori, dei politici e delle Ville acquistate chissà come e chissà da chi. I problemi reali sono altri e ai cittadini la politica deve dare risposte serie e concrete. Il Partito della Nazione - conclude Bellettini - vuole tornare a parlare di problemi e di proposte concrete stabilento un contatto umano diretto con i cittadini". Al termine dell'incontro Marcello Cherubini ha parlato delle voci che in questi giorni circolano tra i cittadini di Manciano, che lo vedono in rotta di collisione con la maggioranza. "E' vero che ci sono dei problemi e per questo motivo, nei giorni scorsi, ho scritto una lettere al sindaco Mecarozzi al quale ho chiesto un confronto per risolvere i vari contrasti. Solo il confronto con il sindaco sarò in grado di prendere decisioni".

Andrea Teti

mercoledì 1 settembre 2010

Manciano Viaggio in un angolo di paese segnato da cattivi odori e sporcizia L'ex Borgo Lungo sommerso dai rifiuti Residenti in rivolta contro il degrado: "Il Comune intervenga "

 MANCIANO:

I residenti in via 20 settembre, ex Borgo Lungo, all'angolo con via Trento, meglio conosciuto con il nome "La Rampa", protestano e segnalano una situazione ritenuta grave e inaccettabile. In quell'angolo di paese infatti sono presenti tre cassonetti nei quali a detta dei residenti viene gettato di tutto: rifiuti organici e inorganici di vario genere e dimensioni che strabordano e finiscono per strada, schiacciati dalle auto che transitano e ulteriormente dispersi nell'ambiente. I residenti riferiscono che "...la nettezza urbana il sabato e la domenica puntualmente "non passa a raccogliere i rifiuti e con il caldo la situazione peggiora ulteriormente: mosche, cattivo odore, topi e gatti randagi invadono l'ex Borgo Lungo. "Almeno i rifiuti più ingombranti - chiedono i cittadini - non potrebbero essere gettati o trasportati altrove?". Altri residenti di via 20 settembre invece alzano la voce: "Se il Comune non interviene saremo costretti a denunciare la situazione alle autorità competenti. Oltre al cattivo odore, il degrado che colpisce la via non ci permette di vivere in un luogo igienico e questo potrebbe compromettere la nostra salute. Non vogliamo strumentalizzare la situazione e farne una questione politica. Il nostro è un richiamo al senso civico e al rispetto delle regole. Ma lo spettacolo che si presenta offre una brutta immagine del paese e dei sui abitanti". Questo è l'appello rivolto al Comune dai residenti. Sul posto si nota anche che è presente una fognatura abbandonata, non risanata, il cui odore nauseante invade l'intera via. Inoltre abbiamo notato cani senza padroni che fanno i bisogni senza che nessuno pulisca gli escrementi. Da alcune notti, infine, il luogo al centro delle proteste è anche senza illuminazione.


Andrea Teti

“Assumere un altro dirigente peserà sul bilancio comunale”. Il gruppo di minoranza Per Manciano: “La manovra inciderà sui costi del personale”.

MANCIANO:
 Il gruppo consiliare di minoranza del Comune di Manciano, appartenente alla lista di centro-sinistra “Per Manciano nella trasparenza al servizio dei cittadini”, prende posizione in relazione al recente incontro di concertazione, tenutosi tra le forze sindacali e l’Amministrazione comunale, durante il quale è stata discussa la modifica della pianta organica per l’istituzione di due posti da dirigente e per il nuovo piano triennale del fabbisogno del personale. “Pur non mettendo in dubbio l’autonomia di scelta del modello organizzativo avviato dalla maggioranza - spiega il gruppo consiliare di minoranza - dobbiamo rilevare che l’aver proposto l’istituzione, nella pianta organica, di due figure dirigenziali andrà a pesare, per i bilanci futuri, sul costo complessivo del personale e sul rapporto tra il costo del personale e le spese correnti. In questo modo la possibilità di aumentare alcuni posti in organico nei settori che già presentano sofferenze storiche (polizia municipale e lavori pubblici) risulterà ingessata e la copertura dei pensionamenti dei prossimi anni subirà un blocco. Ci pare che la posizione delle due forze sindacali Cgil e Cisl sia coerente in merito alle preoccupazioni generali derivanti dalle norme attuali in materia di assunzioni nel pubblico impiego. Nel particolare, giustamente, si chiede il rispetto delle attuali posizioni organizzative che, per effetto della modifica, saranno dimensionate nel numero e nelle indennità di posizione e di risultato. La manovra inciderà pesantemente sull’incremento del costo del personale e, per rientrare nei parametri, si dovranno, evidentemente, tagliare teste e professionalità accumulate in tutti questi anni di lavoro“




Andrea Teti.

Incendio a Pomonte. Anziano si ribalta con il trattore e rimane gravemente ferito. Il Pronto Soccorso recupera l'uomo mentre i Pompieri tengono sotto controllo e domano l'incendio.

Per ulteriori informazioni e aggiornamenti, domani mattina correte a comprare il Corriere di Maremma.


Foto di Andrea Teti.