venerdì 11 febbraio 2011
Manciano Pesante il giudizio di Roberto Bulgarini, consigliere di maggioranza socialista "L'operato di questa giunta è stato catastrofico"
martedì 1 febbraio 2011
Deep Impact, Manciano suona il rock. Sono quattro ragazzi giovanissimi che si dividono tra i libri di scuola e i pomeriggi in sala prove. Dal garage in cui provano coltivano il sogno di diventare una band professionista.
MANCIANO- Giovani talenti crescono. A Manciano nasce e cresce una band musicale, i Deep Impact, composta da quattro ragazzi giovanissimi e talentuosi che tra i libri di scuola e i pomeriggi in sala prove, rigorosamente con passione e dedizione, coltivano un sogno: divenire una band professionista e portare in giro per il mondo la loro musica. Abbiamo intervistato le stelle mancianesi partendo dal batterista Yuri Posti, classe 1991, che racconta come tutto è iniziato: “Siamo nati per dare un senso alla nostra giovinezza, per sfogarci e dire la nostra. Volevamo sfruttare il tempo libero per liberare la nostra creatività e descrivere i nostri sentimenti più nascosti. All’inizio era tutto molto semplice e istintivo, basti pensare che facevamo le prove in un soppalco di un garage. La rabbia, anche se può sembrare un sentimento negativo, unita al nostro stile un po’ ribelle, è quello in cui credevamo e in cui crediamo tutt’ora”. Entusiasmo condiviso dal chitarrista Riccardo Bergamaschi, classe 1991, che racconta: “Con il passare del tempo, prove su prove, sono nati i nostri primi pezzi autoprodotti e nel giro di poco tempo abbiamo pubblichiamo una demo, carica di orgoglio adolescenziale, esprimendo i nostri modi di pensare in maniera molto diretta. Dai primi tre accordi siamo passati a melodie più complesse: nel marzo scorso ci siamo spostati a Roma tentando di registrare il nostro progetto per la semplice soddisfazione di essere ascoltati e, perché no, criticati senza nessun problema”. Il cantante della band Carlo Maria Dellino, classe 1991 aggiunge: “Nel giro di sei mesi siamo andati a suonare ad una serata skinhead & mod anni sessanta e ad altre serate importanti. Tra le altre cose, abbiamo anche aperto il concerto di un famoso gruppo inglese degli anni Ottanta poco conosciuto in Italia e, di recente, abbiamo partecipato a una trasmissione su radio Londra che ancora oggi di tanto in tanto manda in onda i nostri brani”. Il più giovane della band, il bassista Lorenzo Verzieri, classe 1995, termina tirando e progettando il futuro della band: “Il gruppo non può essere classificato in un genere specifico: suoniamo quello che ci passa per la testa, improvvisiamo dando ai nostri momenti di maggiore creatività un marcato timbro inglese. Non abbiamo grandi progetti per il futuro, intendiamo solo suonare il più possibile a costo di ritornare nel nostro caro soppalco del garage”Andrea Teti
lunedì 24 gennaio 2011
Vivamus 2011, arrivano le novità. L’assessore al Turismo Detti anticipa il programma della manifestazione.
Manciano- Dopo il successo della scorsa edizione, sono in corso i preparativi per il sedcondo appuntamento di Vivamus 2011. L’assessore al Turismo del Comune diManciano, Giulio Detti al Corriere, racconta e descrive il successo della scorsa edizione e le novità che arricchiranno la nuova. “Sin dalla fase progettuale di Vivamus ero consapevole dell’estrema difficoltà di realizzare un evento cosi complesso come Vivamus. Devo dire che dal punto di vista organizzativo tutto è andato per il meglio, grazie all’impegno dei miei collaboratori, ma soprattutto all’eccezionale lavoro svolto dai dipendenti comunali. Devo ammettere - sottolinea Detti - che gran parte del merito, per il successo di questo evento, è dovuto alla loro attività quotidiana e alle loro grandi capacità coordinative”. L’assessore al Turismo di Manciano continua descrivendo gli effetti e le conseguenze di Vivamus sul flusso turistico locale. “Di solito eventi del genere riescono a penetrare il mercato solo dopo alcune edizioni, Vivamus invece si è dimostrato ‘virale’ da subito. Essere riusciti a fare quasi il +10% di arrivi nei mesi di Giugno e Luglio, mentre nella provincia lo stesso periodo ha fatto registrare un segno negativo, è veramente motivo di orgoglio”. Giulio Detti prosegue anticipando al Corriere quelle che saranno le novità di Vivamus 2011. “In questa edizione ci apriremo alle associazioni ed ho il piacere di affermare che tutto ciò che sarà offerto in Vivamus, anche a livello di spettacoli, avrà origini maremmane. Questo ne farà un evento interamente co-prodotto dal territorio che lo ospita, esaltandone tutte le peculiarità, espressioni artistiche comprese. Per la realizzazione dell’evento cercherò la collaborazione di tutte le associazioni del comune di Manciano, in particolare per lo spettacolo principale del Sabato, verrà fatto un apposito bando, con votazione pubblica su Facebook e saranno sia i mancianesi che i turisti a scegliere il miglior progetto, fra quelli presentati. Questo credo sia un bell’esempio di democrazia partecipata e di trasparenza”. Giulio Detti anticipa anche quando Vivamus andrà in onda a Manciano. “L’intenzione è quella di allungare la durata di Vivamus a nove giorni, e di realizzarlo le prime due settimane di Luglio, ma ancora non abbiamo fissato con precisione le date. Durante la presentazione del piano marketing 2011, che farò al cinema i primi di Febbraio, fornirò maggiori informazioni sia sull’evento. Io credo che ogni progetto, debba avere l’ambizione di crescere nel tempo e migliorarsi ogni anno. Ho notato che è molto importante riuscire ad allungare e la durata temporale dell’evento ed andare a coprire tutte le frazioni”
venerdì 14 gennaio 2011
Anche a Manciano sta per nascere Sinistra e Libertà
MANCIANO:
A Manciano, come nel resto d'Italia, sta nascendo e si sta sviluppando il neonato Partito di Sinistra Ecologia e Libertà guidato da Nicola Vendola. Il Circolo Sel mancianese sta mettendo le radici. Ancora non sappiamo chi saranno i dirigenti Locali che guideranno 0 lavori del circolo. I cittadini mancianesi che stanno partecipano e collaborando alla costruzione del partito a Manciano dicono "dobbiamo definire ancora i dettagli, ci stiamo 'armando' di contenuti per la battaglia dialettica e politica che andremo ad affrontare". Davide Buzzetti, segretario provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà dice "la segreteria provinciale sostiene e assiste la nascita del circolo Sel A Manciano ci sono questioni che devono essere affrontate e problemi che devono essere risolti al più presto tra i quali la gestione dell'energia alternativa, la gestione della discarica del Tafone e i possibili conflitti d'interesse che pesano su qualche membro della maggioranza di centrodestra. Ad oggi è Giuseppe Bozzini a rappresentare Sel nel gruppo di minoranza del Comune. Tra i compagni di Manciano ho visto giovani molto capaci e persone più mature: volti nuovi e volti vecchi della politica mancianese che hanno voglia di lavorare per il loro Comune".
Andrea Teti
A Manciano, come nel resto d'Italia, sta nascendo e si sta sviluppando il neonato Partito di Sinistra Ecologia e Libertà guidato da Nicola Vendola. Il Circolo Sel mancianese sta mettendo le radici. Ancora non sappiamo chi saranno i dirigenti Locali che guideranno 0 lavori del circolo. I cittadini mancianesi che stanno partecipano e collaborando alla costruzione del partito a Manciano dicono "dobbiamo definire ancora i dettagli, ci stiamo 'armando' di contenuti per la battaglia dialettica e politica che andremo ad affrontare". Davide Buzzetti, segretario provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà dice "la segreteria provinciale sostiene e assiste la nascita del circolo Sel A Manciano ci sono questioni che devono essere affrontate e problemi che devono essere risolti al più presto tra i quali la gestione dell'energia alternativa, la gestione della discarica del Tafone e i possibili conflitti d'interesse che pesano su qualche membro della maggioranza di centrodestra. Ad oggi è Giuseppe Bozzini a rappresentare Sel nel gruppo di minoranza del Comune. Tra i compagni di Manciano ho visto giovani molto capaci e persone più mature: volti nuovi e volti vecchi della politica mancianese che hanno voglia di lavorare per il loro Comune".
Andrea Teti
Manciano Intervento del presidente di Legambiente Fotovoltaico, i dubbi di Marciani
Manciano:
(a. t.j Andrea Marciani, presidente del circolo di Legambiente Manciano, replica agli articoli riguardo l'ingresso delle tecnologia fotovoltaica. Andrea Marciani dichiara che "il problema rappresentato dall'ingresso della tecnologia fotovoltaica in agricoltura deve essere inquadrato nella sua giusta prospettiva. La produzione di energia elettrica non è un attività agricola. L'agricoltura - spiega Andrea Marciani - produce il cibo dato che mantiene l'uomo in vita. L'agricoltura - racconta il presidente di Legambiente - anche nei momenti migliori della Pac, quando veniva additata dagli altri settori produttivi come un'attività semi-parassitaria, non è mai arrivata a ricavare più del 60% del suo reddito dai contributi europei. La produzione elettrica da fotovoltaico percepisce dal Gse un incentivo che moltiplica di sei volte il valore di mercato del kWh (da 7 a 46 cent.). Questa situazione sottopone l'agricoltura ad un damping spietato che le sta causando una crisi irreversibile, per questo, in Germania, già dal luglio 2010 è stata abolita ogni forma di incentivazione sul Fotovoltaico realizzato in terra agricola. I terreni agricoli incolti a causa della bassa redditività contingente - spiega Andrea Marciani - non sono equiparabili ad una cava dismessa, perché possono tornare produttivi con una semplice maggese. Il Fotovoltaico in terra agricola non ha nessuna giustificazione strategica, dal momento che si sostituisce una forma di energia più efficiente, la fotosintesi, con una meno, il fotovoltaico. Il Fotovoltaico in Italia dispone di superfici utili su tetti e lastrici solari in grado di soddisfare 5 volte il fabbisogno energetico nazionale diurno. Infine, il Fotovoltaico industriale, una volta istallato, non necessita quasi di alcuna manodopera, quindi è causa di disoccupazione ed è più assimilabile ad una rendita finanziaria che non ad un attività produttiva. Il nostro paese non ha l'autosufficienza alimentare. La sola ragione che fa preferire ai grandi speculatori del Fotovoltaico, la terra agricola ai tetti o cave dismesse è puramente economica: minor costo d'istallazione = maggiori profitti".
Andrea Teti
(a. t.j Andrea Marciani, presidente del circolo di Legambiente Manciano, replica agli articoli riguardo l'ingresso delle tecnologia fotovoltaica. Andrea Marciani dichiara che "il problema rappresentato dall'ingresso della tecnologia fotovoltaica in agricoltura deve essere inquadrato nella sua giusta prospettiva. La produzione di energia elettrica non è un attività agricola. L'agricoltura - spiega Andrea Marciani - produce il cibo dato che mantiene l'uomo in vita. L'agricoltura - racconta il presidente di Legambiente - anche nei momenti migliori della Pac, quando veniva additata dagli altri settori produttivi come un'attività semi-parassitaria, non è mai arrivata a ricavare più del 60% del suo reddito dai contributi europei. La produzione elettrica da fotovoltaico percepisce dal Gse un incentivo che moltiplica di sei volte il valore di mercato del kWh (da 7 a 46 cent.). Questa situazione sottopone l'agricoltura ad un damping spietato che le sta causando una crisi irreversibile, per questo, in Germania, già dal luglio 2010 è stata abolita ogni forma di incentivazione sul Fotovoltaico realizzato in terra agricola. I terreni agricoli incolti a causa della bassa redditività contingente - spiega Andrea Marciani - non sono equiparabili ad una cava dismessa, perché possono tornare produttivi con una semplice maggese. Il Fotovoltaico in terra agricola non ha nessuna giustificazione strategica, dal momento che si sostituisce una forma di energia più efficiente, la fotosintesi, con una meno, il fotovoltaico. Il Fotovoltaico in Italia dispone di superfici utili su tetti e lastrici solari in grado di soddisfare 5 volte il fabbisogno energetico nazionale diurno. Infine, il Fotovoltaico industriale, una volta istallato, non necessita quasi di alcuna manodopera, quindi è causa di disoccupazione ed è più assimilabile ad una rendita finanziaria che non ad un attività produttiva. Il nostro paese non ha l'autosufficienza alimentare. La sola ragione che fa preferire ai grandi speculatori del Fotovoltaico, la terra agricola ai tetti o cave dismesse è puramente economica: minor costo d'istallazione = maggiori profitti".
Andrea Teti
Manciano Giorgi (Lega) "Servono nuovi raccoglitori per pile"
Manciano:
Luca Giorgi, segretario comunale della Lega Nord di Manciano, denuncia la mancanza dei raccoglitori per le pile esaurite all'interno del centro abitato di Manciano. Luca Giorgi rivolgendosi all'attuale amministrazione comunale del sindaco Mario Mecarozzi chiede "dove sono finiti i raccoglitori per le pile esaurite che un tempo erano presenti nel centro abitato di Manciano? É possibile ripristinarli?". Il segretario de Carroccio manciuriane racconta "alcuni cittadini si sono rivolti alla Lega Nord per denunciare la mancanza di raccoglitori per rifiuti speciali. Questi raccoglitori eviterebbero che batterie usate e le pile vengano gettate nei comuni cassonetti del spazzatura. I cittadini ci hanno piegato che pur differenziano nel privato i rifiuti poi si trovano ad essere disorientati quando poi li devono liquidare negli appositi spazi. Questo perché mancano gli appositi spazi o contenitori per rifiuti speciali come batterie e pile, contenenti sostanze come zinco cromo, che inevitabilmente finisco per essere gettate nei cassonetti comuni contribuendo all'inquinamento del territorio. Tempo fa i contenitori per le pile ecc erano presenti nel centro abitato di Manciano ma sono stati rimossi senza fornire ai cittadini una spiegazione logica del perché è stato fatto. Noi della Lega Nord Manciano - conclude Luca Giorgi - a nome di tutti i cittadini chiediamo all'attuale Amministrazione Mecarozzi di provvedere, alla risoluzione di questo problema in modo da fornire un buon servizio ai cittadini stessi e al proprio ambiente e territorio".
Andrea Teti
Luca Giorgi, segretario comunale della Lega Nord di Manciano, denuncia la mancanza dei raccoglitori per le pile esaurite all'interno del centro abitato di Manciano. Luca Giorgi rivolgendosi all'attuale amministrazione comunale del sindaco Mario Mecarozzi chiede "dove sono finiti i raccoglitori per le pile esaurite che un tempo erano presenti nel centro abitato di Manciano? É possibile ripristinarli?". Il segretario de Carroccio manciuriane racconta "alcuni cittadini si sono rivolti alla Lega Nord per denunciare la mancanza di raccoglitori per rifiuti speciali. Questi raccoglitori eviterebbero che batterie usate e le pile vengano gettate nei comuni cassonetti del spazzatura. I cittadini ci hanno piegato che pur differenziano nel privato i rifiuti poi si trovano ad essere disorientati quando poi li devono liquidare negli appositi spazi. Questo perché mancano gli appositi spazi o contenitori per rifiuti speciali come batterie e pile, contenenti sostanze come zinco cromo, che inevitabilmente finisco per essere gettate nei cassonetti comuni contribuendo all'inquinamento del territorio. Tempo fa i contenitori per le pile ecc erano presenti nel centro abitato di Manciano ma sono stati rimossi senza fornire ai cittadini una spiegazione logica del perché è stato fatto. Noi della Lega Nord Manciano - conclude Luca Giorgi - a nome di tutti i cittadini chiediamo all'attuale Amministrazione Mecarozzi di provvedere, alla risoluzione di questo problema in modo da fornire un buon servizio ai cittadini stessi e al proprio ambiente e territorio".
Andrea Teti
mercoledì 22 dicembre 2010
È stato dedicato alla memoria di Carlo Palazzi Nuovo impianto sportivo a Montemerano
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MANCIANO:
Andrea Teti.
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