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giovedì 7 aprile 2011

Manciano La cantina ha ricevuto la medaglia di bronzo con "Essenza di nero" Villa Acquaviva premiata a "Etichetta dell'anno"



MANCIANO - Grande successo per Villa Acquaviva al concorso internazionale packaging "Etichetta dell'anno 2011" che si è svolto a Verona lo scorso 15 marzo. La cantina a conduzione familiare, che si estende per oltre 15 ettari nei pressi di Montemerano, ha ricevuto il consenso della giuria riuscendo a portare a casa la medaglia di bronzo con "Essenza di nero", il prodotto iscritto nella categoria confezioni dei distillati provenienti da uve, vinacce, mosto o vino, e la menzione speciale ottenuta con "Nero". La competizione, organizzata dall'ente autonomo Fiere di Verona come evento collaterale di Vinitaly, si propone di evidenziare il miglior abbigliaggio dei vini e dei distillati stimolando lo sforzo delle aziende vitivinicole al continuo miglioramento della propria immagine. Requisiti per nulla estranei in casa Acquaviva che, nonostante i 220 concorrenti, ha ottenuto importanti riconoscimenti. Un lavoro di perfezionamento continuo che parte nel 1984 quando il signor Serafino D'Ascenzi, attuale proprietario, acquista la tenuta dai Marchesi Ciacci. "Nel 2007 - spiega Fabrizio D'Ascenzi Marketing Manager di Villa Aquaviva- abbiamo dato un cambio deciso e netto alla nostra parte grafica restaurando lo stemma di famiglia e le etichette dei nostri prodotti. Siamo passati da un'immagine classica, etichetta bianca di carta con stilizzato un bicchiere, a un'immagine innovativa in cui la fa da padrone il carattere particolare con cui è scritto il nome del vino sull'etichetta trasparente. La sensazione è quella di un nome stampato direttamente sulla bottiglia. A questa rivoluzione - incalzano dall'azienda- è stato abbinato il cambiamento delle confezioni che ora si presentano completamenti nere". Sforzi che nel tempo hanno dato i loro risultati. Non per nulla quest'anno il Gambero Rosso ha assegnato il premio come miglior vino rosso per rapporto qualità- prezzo al loro "Nero" Morellino di Scansano. "Visto il positivo flusso- concludono da Villa Acquaviva - abbiamo voluto partecipare alla packaging. Anche se credevamo nel potenziale della nostra immagine, è stato più un gioco, un volersi mettere ala prova, ma alla fine abbiamo ottenuto grandi risultati". Una piccola realta mancianese a conduzione familiare che sta ottenendo un crescendo di soddisfazioni . Della serie il proverbiale "Anche l'occhio vuole la sua parte" non passa mai di moda: l'estetica e il marketing della bottiglia devono rispettare l'anima del vino che c'è dentro. 

Andrea Teti 


martedì 12 ottobre 2010

Manciano - “Da Caino”, il re del tartufo nero. Il settimanale Panorama esalta le doti del locale aperto nel 1971. I l ristorante di Montemerano entra nella top ten italiana.

Manciano:
Volete mangiare il tartufo nero nel modo migliore. Andate dal ristorante da Caino. No, non è una pubblicità, ma quello che emerge dalla classifica stilata dal noto periodico Panorama. Classifica che elenca i migliori ristoranti che utilizzano, nelle proprie ricette e offrono nei piatti il Tuber melanosporum, meglio conosciuto come tartufo nero. Nell’articolo di Panorama emerge che negli ultimi anni a causa dei prezzi elevati e dei dubbi sulla provenienza il tartufo bianco cede il primato a quello nero. Il tartufo nero è adorato dagli chef di tutto il mondo perché è un prodotto garantito di alta qualità. Tra i migliori non poteva mancare il ristorante Da Caino, che dopo aver ottenuto risultati eccellenti e altrettanti premi, riconoscimentii ed ottime recensioni nelle migliori Guidee Gastronomiche, viene riconosciuto al top anche da Panorama. Il ristorante infatti viene inserito nella top ten dei ristoranti e locali che utilizzano il tartufo nero all’interno delle proprie cucine, nelle ricette e nei piatti proposti ai clienti. Il ristorante da Caino si trova a Montemerano, una frazione del comune di Manciano, dove il tempo sembra essersi fermato. Montemerano è un borgo medievale, ricco di storia e tradizioni situato all’interno di una cornice naturale incontaminata mozza fiato. Il ristorante da Caino continua a dare prestigio alle tradizioni enogastronomie della bassa Maremma. Inoltre, il ristorante il cui nome è strettamente legato a quello di Montemerano e del Comune di Manciano, è conosciuto in Italia e all’estero contribuendo alla promozione e valorizzazione turistica del nostro territorio. Dal sito www.dacaino.com ecco alcune informazioni e alcune curiosità sulle origini e sulla storia del Ristorante: “Era il 1971 quando Angela e Carisio, detto Caino, aprirono una rivendita di vino dove poter spiluccare salumi, formaggi e alcune preparazioni fredde. Da allora molta strada è stata fatta e oggi è annoverato fra i migliori d’Italia, rinomato in patria quanto all’estero. Nella veste attuale si è accolti in due sale separate da un camino comune, travi a vista sul soffitto, finestrelle che danno sulle vie del borgo, mura solide e protettive dalle tonalità calde dell'ocra, travertino di Montemerano tutt'intorno. Pochi tavoli, soltanto nove, dove si accomodano poco più di venti persone al massimo, apparecchiati con prezioso tovagliato, bicchieri in cristallo, posateria d’argento e fini porcellane. E’ in questa cornice che Valeria si esprime attraverso le sue inconfondibili ricette. Partita dalla tradizione la supera senza mai dimenticarla. I suoi sono piatti che la rispecchiano: succulenti, dai sapori netti e precisi, giocati su contrasti di aromi, consistenze e temperature. Il risultato deve essere una vera e propria gioia per tutti i sensi, dove il gusto è fondamentale e solo in un secondo momento arriva l’aspetto estetico, che pur è sempre curato. Tuttavia Valeria non preserva gelosamente i propri segreti in cucina, ma dispensa consigli; è esigente con il suo staff, ma anche materna e comprensiva”. A questa accurata descrizione ora si può aggiungere il prestigioso alloro di essere nella top ten dei ristoranti esperti di tartufi neri

Andrea Teti #